Al via interrogatori indagine casa riposo nel Viterbese
L’inchiesta ha portato all’adozione di tre misure cautelari (in carcere due uomini e una donna) e di tre misure interdittive nei confronti di altrettanti Oss.
“I miei assistiti si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere, poiche’ la documentazione contenuta nel fascicolo e’ entrata in nostro possesso ieri pomeriggio. Si tratta di una documentazione corposa e copiosa, anche con la presenza di video e intercettazioni ambientali”, afferma uscendo dal tribunale l’avvocato Angelo Di Silvio, difensore di due operatori socio-sanitari colpiti dalla misura interdittiva.
“Dovremo contestualizzare, attraverso l’ascolto, le battute riportate nell’ordinanza e capire come impostare la linea difensiva” – prosegue il legale -, rendere dichiarazioni oggi sarebbe stato prematuro. Una volta che contestualizzeremo quello che troveremo all’interno del fascicolo saremo in grado di chiarire la nostra posizione, che rispetto a quella degli altri mi sembra molto piu’ sfumata”, conclude Di Silvio.
In silenzio davanti al gip Savina Poli anche uno degli operatori finiti in carcere, difeso dall’avvocato Giovanni Labate: “il mio cliente si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere, dovremo esaminare la documentazione” – dichiara il legale a margine degli interrogatori – “e’ provato e scosso. Le contestazioni sono gravi, ma dobbiamo esaminare il fascicolo e valutare se le misure adottate sono adeguate e proporzionate”.


