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Sovraffollamento nelle carceri; Viterbo una delle peggiori situazioni nazionali

VITERBO – Il sovraffollamento nelle carceri ha raggiunto livelli preoccupanti tanto che Viterbo risulta una delle peggiori situazioni nazionali. Il dato emerge dagli ultimi aggiornamenti del Garante per i Diritti dei Detenuti in merito al mese di gennaio appena terminato.

Una leggera diminuzione, ma con tassi di affollamento che non possono lasciare indifferenti. Secondo i dati pubblicati sul sito del ministero della Giustizia, i detenuti presenti in Italia a fine gennaio scorso erano 61.915, cinquantacinque in più rispetto al mese precedente (in percentuale lo 0,1%). Nel Lazio i presenti risultavano 6.647, e quindi 18 in meno rispetto a fine dicembre (in percentuale -0,3%).

Le leggere riduzioni che si sono verificate in questi mesi, come reso noto dal Garante per i Diritti dei Detenuti, sono praticamente ininfluenti e non sono sufficienti a modificare il tasso di affollamento carcerario che rimane sostanzialmente invariato. Il tasso complessivo in Italia calcolato sul numero di posti disponibili è del 133% in Italia e del 145% nel Lazio.

In arrivo 22 nuovi agenti a Mammagialla: “Una boccata d’ossigeno per il carcere”In un quadro di questo genere solamente una misura che consenta l’uscita dal carcere dei detenuti con residui di pena inferiori a due anni potrebbe incidere in maniera significativa, riportando la situazione degli Istituti penitenziari del nostro Paese entro livelli minimi di vivibilità. Scorrendo la graduatoria dei tassi di affollamento per singolo istituto, a gennaio sono due le strutture nel Lazio che si collocano ai primi venti posti nel panorama nazionale: Regina Coeli con un tasso del 184,9% (a fine dicembre era del 185,7%) e Viterbo con il 176,4% (a fine dicembre era del 174%). A proposito del penitenziario viterbese, il 2024 è terminato come peggio non si sarebbe potuto. Un 31enne si è tolto la vita al Mammagialla lo scorso dicembre, il settimo suicidio in carcere nel Lazio in tutto l’anno. L’allarme sovraffollamento fu lanciato proprio in quella occasione, rendendo noto come a Viterbo fossero presenti 715 detenuti a fronte dei 405 posti disponibili, dunque quasi il doppio. Una condizione che non sembra affatto migliorare e che anzi preoccupa in vista del futuro.