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Un nuovo impianto agrofotovoltaico nella Tuscia dal nome romantico si chiamerà “Energia dell’Olio”

VITERBO – C’è l’ok del Ministero dell’Ambiente al nuovo impianto agrofotovoltaico nella Tuscia che sorgerà su sei comuni, dove conviveranno energia e coltivazioni. Sorgerà, infatti, nel territorio compreso tra Cellere, Canino, Tessennano, Tarquinia, Arlena di Castro e Montalto di Castro e avrà l’olio come protagonista.

Il Ministero dell’Ambiente ha dato l’approvazione alla realizzazione di un progetto agrofotovoltaico che riguarderà diversi comuni della provincia di Viterbo, dal nome evocativo e quasi “romantico”, visto che la struttura si chiamerà “Energia dell’Olio”

Bisogna subito sottolineare come l’iniziativa originaria avesse una potenza prevista di oltre 107 MW, con circa 183mila moduli fotovoltaici realizzati in silicio cristallino. Il riposizionamento di questi stessi moduli ha portato alla riduzione della potenza, per la precisione del 17% in meno. Rispetto a quanto deciso nei primi momenti, poi, c’è stato un cambiamento anche per quanto riguarda gli olivi complessivi. Il momento magico dell’olio della Tuscia rischiava di interrompersi.

Dovevano essere 164mila e invece saranno 123mila, dunque il 25% in meno, mentre ad aumentare saranno le aree di continuità ecologica, fondamentali per la protezione e tutela del paesaggio circostante: saranno infatti il 90% in più, per un totale di 112mila metri quadrati. L’olio della Tuscia è dunque il protagonista assoluto di questo progetto senza dubbio innovativo. L’agrofovoltaico unisce la produzione di energia solare, dunque una fonte rinnovabile, e l’attività agricola. In pratica vengono installati dei pannelli solari sui terreni agricoli in modo da agevolare la coltivazione. L’obiettivo è quello di far rendere al massimo la produzione energetica e anche quella della resa agricola.

I vantaggi che vengono associati tradizionalmente a questi progetti sono quattro. Prima di tutto, gli agricoltori riescono a diversificare la loro fonte di reddito, inoltre, la resa energetica del terreno viene aumentata a beneficio della produzione di energia rinnovabile. In aggiunta, si riescono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e si sfruttano la maggiore ombra e la maggiore umidità per i raccolti sottostanti. Esistono però anche degli svantaggi. Ad esempio, non tutte le colture sono adatte alla convivenza con questo tipo di impianti, poi le tecnologie sono molto complesse e vanno gestite con la massima attenzione, quando invece spesso gli agricoltori non hanno le giuste conoscenze e competenze.