Il Medioevo, la falconeria e la guferia alla scoperta del borgo, della natura e il rapporto profondo con gli animali
VITORCHIANO – Il fascino del Medioevo e la scoperta di Vitorchiano l’occasione da non perdere per scoprire il piccolo e suggestivo borgo, la sua storia e il mondo della falconeria e della guferia nell’evento “Falconeria e guferia nel borgo medievale di Vitorchiano”, un’occasione per immergersi nelle atmosfere di un’epoca lontana e scoprire l’antica arte della falconeria, simbolo di un legame profondo e antico tra l’uomo e il rapace.
Il borgo sospeso di Vitorchiano accoglie tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza unica, in cui la storia del borgo e la falconeria si intrecciano in un percorso affascinante. Un appuntamento che non solo celebra il passato, ma anche la particolare relazione di fiducia e rispetto instaurata nel corso dei secoli tra l’essere umano e questi straordinari animali. L’evento, organizzato dall’associazione La collina di Tara, prevede una passeggiata durante la quale i partecipanti possono ascoltare racconti affascinanti sulla storia di Vitorchiano, sulle tradizioni medievali e sull’evoluzione della falconeria, dalla sua origine nel Medioevo fino alla sua pratica moderna. Ogni racconto è arricchito da un’analisi del profondo legame tra falconieri e rapaci, che si basa su reciproco rispetto, comunicazione e collaborazione, in cui il falco non è solo un compagno di lavoro ma anche una creatura di straordinaria bellezza e potenza.
Inoltre, i partecipanti hanno l’opportunità di passeggiare nel borgo con un rapace al pugno, accompagnati da esperti falconieri che illustrano le caratteristiche dei rapaci e le tecniche di falconeria. Questa esperienza unica permette a grandi e piccoli di toccare con mano la magia di un rapporto che affonda le radici in secoli di storia e tradizione, un legame che va ben oltre l’aspetto spettacolare della falconeria e che si nutre di un profondo rispetto per la natura e gli animali.
Soddisfazione del sindaco Ruggero Grassotti per l’evento che celebra non solo la bellezza del borgo, ma anche un’antica tradizione che lega l’uomo al rapace. Un’occasione per scoprire un aspetto affascinante della nostra storia, ma anche per riflettere sul valore del rispetto e della connessione con la natura.
Gli appuntamenti si svolgono la seconda e la quarta domenica di ogni mese dalle 10, per la durata di due ore. La prima data alla quale si può aderire è domenica 16 marzo. Per informazioni e adesioni chiamare il numero 366.1900787 (Francesca).


