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Grande partecipazione alla manifestazione contro il deposito di rifiuti radioattivi nella Tuscia

VULCI – Grande partecipazione alla manifestazione contro il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. questa mattina al Parco Archeologico di Vulci ha ospitato l’evento contro la proposta di realizzazione del sito. All’evento hanno partecipato migliaia di cittadini provenienti da tutta la provincia di Viterbo, uniti nel ribadire la loro ferma opposizione al progetto.

La manifestazione, organizzata nell’ambito dell’iniziativa “Tuscia in Movimento”, ha visto la partecipazione attiva di numerosi sindaci dei comuni interessati, il presidente della Provincia. Un messaggio univoco con profonde preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale, sanitario ed economico che l’eventuale realizzazione del deposito potrebbe avere sul territorio.

La proposta di realizzare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi nella provincia di Viterbo prevede l’individuazione di 21 siti potenzialmente idonei nella Tuscia, concentrando in questa area un’ipotesi che solleva fortissime preoccupazioni sotto il profilo ambientale, sanitario ed economico. Le amministrazioni locali hanno espresso ragioni tecniche e scientifiche solide per opporsi a questa ipotesi, ribadendo il proprio dissenso non solo nei confronti della proposta della Carta nazionale delle aree idonee (CNAI), ma anche rispetto al rapporto preliminare del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica sulla Valutazione ambientale strategica (VAS).

La mobilitazione odierna rappresenta la seconda tappa di “Tuscia in Movimento”, un percorso di protesta che sta coinvolgendo l’intero territorio per opporsi alla localizzazione del deposito nella regione. La prima grande iniziativa ha già dimostrato la forte contrarietà delle comunità locali, e con questo nuovo appuntamento si è voluto ribadire con ancora più determinazione la posizione del territorio. Ulteriori manifestazioni sono previste, tra cui un evento programmato per l’11 maggio 2025 a Corchiano, a testimonianza della volontà di proseguire la battaglia finché il progetto non sarà definitivamente ritirato.