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Aree verdi, secondo l’Istat nel 2022, Roma e Latina hanno valori doppi rispetto alla Tuscia

VITERBO – Secondo i dati dell’Istat, nel 2022 (ultimi dati disponibili) il profilo relativo alla maggiore disponibilità di aree protette nel Lazio, rispetto alla media italiana e del centro del Paese, evidenzia una posizione migliore e di maggiore disponibilità di aree protette, ma anche un evidente svantaggio per la minore incidenza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. La disponibilità di verde urbano nei capoluoghi laziali (22,1 metri quadrati per abitante) non è molto distante dalla media dei capoluoghi, ma in ogni caso più bassa rispetto agli altri comuni italiani (32,8 metri quadrati per abitante).  

L’indicatore manifesta una variabilità notevole, fra i comuni e la provincia di Viterbo, Roma e Latina, con valori ben inferiori al corrispettivo dato medio nazionale.

A brillare più di tutti è la città di Rieti con un livello elevatissimo, con 347,3 metri quadrati per abitante. Un risultato che può essere attribuito alla presenza nel territorio comunale di aree boschive non ricadenti all’interno di aree naturali protette.

Salvate in extremis le riserve del monte Rufeno e della Selva del Lamone che rimangono in gestione ai Comuni.