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Arsenico nell’acqua superiore alla norma. Emanata ordinanza divieto di utilizzo.

VITERBO – Forte preoccupazione per il contenuto di arsenico superiore alla norma nella rete idrica Monte Jugo. Ordinanza della sindaca Chiara Frontini che scrive alla Asl: “Necessarie tempistiche più rapide per la trasmissione dei risultati della analisi”.

Nell’ordinanza di non potabilità per le zone alimentate dalla rete idrica Monte Jugo il sindaco scrive alla Asl: “Necessarie tempistiche più rapide per la trasmissione dei risultati della analisi”.

L’ordinanza vieta il consumo dell’acqua per usi alimentari ed è stata firmata “a seguito – specifica palazzo dei priori – dell’odierna comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete, acquisita al protocollo del Comune il 12 maggio, all’esito della nota Arpa Lazio dello scorso 8 maggio recante la non conformità del parametro arsenico rilevato attraverso analisi chimiche eseguite il 5 maggio dalla stessa Arpa Lazio nel punto di prelievo Fontana pubblica piazza Re Gustavo”.

Le zone alimentate dalla rete idrica Monte Jugo e quindi interessate dall’ordinanza non potabilità sono: Poggino, Riello, Tuscanese, Bagni, Pilastro, strada Freddano, centro storico (parte), Pianoscarano, Paradosso, via Valle Cupa, via San Pellegrino, via Cardinal La Fontaine, via Chigi, via Orologio vecchio, via Mazzini, viale Capocci, via della Caserma, via del Paradiso, Ellera, via Gorizia, via Dalmazia, via Venezia Giulia, via Benedetto Menni, viale Trento, zona Villanova, strada Teverina, strada Santissimo Salvatore, zona artigiana strada Teverina, strada Pozzo Ranieri. In tali zone l’utilizzo dell’acqua deve essere limitato a usi in impianti tecnologici e per igiene domestica.

Il Comune fa sapere che “la società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell’Ato 1 Viterbo, nel rispetto di quanto specificato nell’odierna nota Asl, dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare il parametro arsenico nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa”.

Commenta Frontini. “Alla luce di quanto è emerso dalle analisi effettuate da Arpa Lazio e a seguito dell’odierna comunicazione Asl, ho emanato apposita ordinanza di non potabilità nelle zone servite dal serbatoio Monte Jugo. Allo stesso tempo, ho chiesto formalmente alla Asl di provvedere con maggiore sollecitudine alla trasmissione dei dati al Comune e a Talete, in maniera da adottare nell’immediato i provvedimenti del caso a tutela della salute della popolazione interessata. Ricordo che i risultati delle analisi chimiche, effettuate da Arpa Lazio lo scorso 5 maggio e trasmessi dalla stessa l’8 maggio alla Asl, sono stati notificati solo oggi al nostro protocollo generale”.