Indagini serrate per il furto alla gioielleria Rotisciani della Quercia, bottino 100mila euro
VITERBO – Furto alla gioielleria Rotisciani alla Quercia, ammonterebbe a circa 100mila euro il valore della refurtiva rubata nella notte tra il 14 e il 15 ottobre. Il colpo è stato messo a segno poco prima delle 2 nei locali di via del Passetto, nella frazione di Viterbo. In pochi minuti, tre persone con il volto coperto e i guanti hanno forzato la porta d’ingresso e portato via i preziosi esposti in vetrina.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato subito le indagini e acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza, sia interne che esterne all’attività. Dai video si distinguono tre individui all’opera: due intenti a riempire contenitori di plastica con gioielli e oro e un terzo impegnato a trasportarli all’esterno.
“Non si sa perché l’allarme non sia entrato in funzione – racconta il titolare Mauro Rotisciani, svegliato nel cuore della notte dai militari -.
Dalle immagini si vedono tre persone con passamontagna e guanti. Sono riusciti a forzare le porte blindate con uno strumento che sembrerebbe idraulico, piegando la struttura e mandando in frantumi un vetro. Non hanno sfondato le vetrine. Al momento non si sa se c’erano dei complici né con quale tipo di mezzo siano entrati in azione”. Si sospetta un’Alfa Romeo rossa, sulle cui tracce sono i carabinieri.
Una volta dentro, i ladri hanno agito con estrema rapidità: il colpo è durato appena tre o quattro minuti. Hanno preso tutto ciò che era in vetrina (oro, gioielli e anche qualche pezzo di bigiotteria) ma senza riuscire a raggiungere gli altri settori del negozio né la cassaforte. Potrebbero essere stati disturbati da un passante che, notando i movimenti sospetti, avrebbe allertato i carabinieri, costringendoli alla fuga.
Proprio la fretta con cui i malviventi sono scappati potrebbe spiegare il ritrovamento, all’interno del locale, di alcuni bidoni di plastica vuoti: gli stessi che avevano utilizzato per trasportare la refurtiva. Le indagini proseguono per risalire all’identità dei responsabili e ricostruire nel dettaglio la dinamica del furto.
FOTO DI REPERTORIO


