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Violentò la moglie davanti ai figli, condannato a 7 anni e 4 mesi

Si è conclusa con una condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione, la vicenda dell’uomo che nel 2024 violentò davanti ai figli di 11 e 13 anni la moglie malata di cancro.

L’uomo in una occasione le tirò anche una pentola di acqua bollente.

Dopo questa ennesima violenza contro la moglie, il 33enne originario del centro America, era stato allontanato dal domicilio familiare con l’aggravante dell’obbligo di firma.

In seguito, la donna si sarebbe decisa a lasciarlo e l’uomo per impedirglielo era arrivato a minacciarla di morte.

La vittima era stata soccorsa e portata in un luogo sicuro dal centro antiviolenza Demetra di Vetralla, in provincia di Viterbo.

La legale dell’associazione, Dominga Martines, ha assistito la donna come parte civile al processo, che si è chiuso ieri dopo la sua testimonianza.

L’accusa, rappresentata dal pm della procura Viterbese Michele Adragna, aveva chiesto 6 anni, ma il collegio giudicante presieduto dal giudice Jacopo Rocchi ha aggiunto un ulteriore anno e quattro mesi di reclusione.