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Controlli alle strutture ricettive extralberghiere della Tuscia, irregolari una su tre tra quelle controllate

Una mappatura delle attività ricettive extralberghiere della Tuscia è stato effettuato dalla guardia di finanza di Viterbo per verificare il rispetto della normativa nazionale e regionale di settore.

Dei 43 esercizi ispezionati, ben 34 (circa 80%) sono risultati non in regola. In molteplici casi, è emersa la mancata comunicazione dell’avvio dell’attività ricettiva agli uffici comunali, l’assenza della dichiarazione di locazione nonché l’omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (C.I.N.) introdotto dalla Legge 191/2023 come strumento per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle offerte ricettive.

Dal punto di vista penale, 7 soggetti sono stati deferiti all’A.G. per non aver comunicato all’Autorità di P.S. i nominativi degli ospiti alloggiati, obbligatorietà introdotta dalla normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica.

Ulteriori riscontri, hanno permesso di identificare e denunciare anche 2 soggetti che per la loro attività utilizzavano personale “in nero” ovvero non coperto da successiva contrattualizzazione mediante l’applicazione di una maxi-sanzione.