Csm: 7 consiglieri, chiarire su nomina a Scuola magistratura di procuratore Viterbo
I consiglieri del Csm Felice Giuffre’, Maria Luisa Mazzola, Daniela Bianchini, Enrico Aimi, Andrea Mirenda, Edoardo Cilenti e Daniele Porena hanno formalmente investito il Comitato di presidenza di Palazzo Bachelet della vicenda concernente “la presa di possesso dell’incarico presso la Scuola superiore della Magistratura da parte del dottor Mario Palazzi, procuratore della Repubblica di Viterbo, in assenza della preventiva deliberazione consiliare in ordine al suo collocamento ‘fuori ruolo’ ovvero all’adozione di un provvedimento di esonero”.
L’istanza, si spiega in una nota, “mira a chiarire il quadro procedimentale nel cui ambito si colloca l’assunzione dell’incarico, con particolare riferimento alla definizione della posizione ordinamentale del magistrato interessato e alla necessita’ di adottare i provvedimenti previsti dall’assetto normativo vigente”.
Per tali ragioni, i suddetti consiglieri chiedono l’apertura di una pratica in III e VI Commissione per “l’approfondimento dei profili ordinamentali della vicenda”, nonche’ “l’attivazione della procedura per il collocamento fuori ruolo del dottor Palazzi, in conformita’ alla prassi consolidata del Consiglio, che considera l’esonero misura di carattere eccezionale”.
L’iniziativa – si precisa nella nota – e’ volta a ribadire “la necessita’ che i rapporti tra il Csm e la Scuola superiore della Magistratura siano improntati alla massima collaborazione istituzionale e al rispetto delle rispettive competenze, nonche’ ad assicurare il corretto svolgimento delle procedure previste dall’ordinamento e la piena coerenza delle determinazioni consiliari con il quadro normativo di riferimento”.



