Il presidente Rocca inaugura la Casa della Comunità a Bagnoregio
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha inaugurato stamane la “Casa della Comunità” a Bagnoregio, la prima della provincia di Viterbo.
Si tratta di un punto unico dove entrare in contatto con i servizi sanitari e sociali del territorio.
Al suo interno lavorano insieme medici di famiglia, medici specialisti, infermieri, assistenti sociali e anche professionisti che si occupano di prevenzione.
Prima del taglio del nastro gli ospiti si sono intrattenuti nel “Villaggio Asl” allestito per l’occasione sulla piazza centrale della cittadina, che accoglieva dei veri e propri ambulatori mobili dove fare dei controlli di base gratuiti.
Lo stesso Presidente si è sottoposto di buon grado a un prelievo per il controllo del livello di ossigeno del sangue.
Ad accompagnarlo, il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, e il Direttore Generale Asl Viterbo, Egisto bianconi. “È un cambio di mentalità” ha spiegato il presidente della Regione nel suo intervento.
L’obiettivo è superare la logica della singola prestazione per creare una vera “presa in carico” del paziente, specialmente dei più fragili e degli anziani.
Al centro di questa piccola rivoluzione ci sarà una figura chiave: l’infermiere di famiglia. “Non si sostituirà al medico di medicina generale”, ha precisato Rocca, “ma lavorerà in sinergia con lui e con gli specialisti per accompagnare i cittadini”.
Un lavoro di squadra che troverà la sua base operativa proprio qui, in una struttura che partirà con un orario dalle 8 alle 17.30, destinato ad estendersi fino alle 20 una volta siglato l’accordo con i medici di base, atteso a breve dopo quattro mesi di trattative.
La Casa della Comunità di Bagnoregio, in viale Alfonso e Giovanni Agosti, offrirà ai cittadini numerosi servizi, tra cui il punto unico di accesso (Pua), gli sportelli Cup, ambulatori specialistici, ambulatorio infermieristico, diagnostica di base, punto prelievi, assistenza domiciliare integrata (Adi), servizi consultoriali, attività per la salute mentale dell’adulto, programmi di screening e vaccinazioni pediatriche, oltre ad ambulatori di fisioterapia e ai servizi di continuità assistenziale.
Il bacino di riferimento della struttura comprende parte dei Comuni nei territori di Bagnoregio, Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano e Celleno, interessando circa 12mila abitanti.
“Dobbiamo tornare come una volta – ha sottolineato Rocca -. Oggi è passato il messaggio che per vedere il proprio medico bisogna prendere appuntamento. Una volta si andava, si aspettava il proprio turno e si veniva visitati. È una strada lenta, ma dobbiamo fare un passo indietro per farne tre in avanti”.



