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Danni per il maltempo, lentamente si torna alla normalità, ora la conta dei danni. Gli agricoltori temono la perdita dei raccolti

VITERBO – Si contano i danni dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Tuscia nella notte tra giovedì e venerdì che ha causato danni ingenti a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito in particolare Tarquinia e Montalto di Castro. L’esondazione dei fiumi Mignone e Marta ha provocato allagamenti diffusi, mettendo in pericolo la popolazione e costringendo i soccorritori a intervenire con evacuazioni e operazioni di salvataggio.

La situazione più critica si è registrata a Tarquinia, soprattutto in località Montericcio e Farnesiana, Piane del Marta e Boligname. Vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine hanno operato tutta la giornata per mettere in sicurezza i residenti. Sono state evacuate case minacciate dall’esondazione, messi in salvo automobilisti rimasti bloccati nei propri veicoli e soprattutto quattro persone e un cane in difficoltà nelle loro abitazioni. I soccorritori sono intervenuti anche con l’elicottero e il gommone. Hanno poi proceduto con le operazioni di prosciugamento nelle aree e strutture allagate. I vigili del fuoco hanno salvano chi è rimasto bloccato dall’esondazione.

Inondati soprattutto campi e terreni agricoli molti dei quali già coltivati con foraggere, grano duro e cereali vari. L’acqua è entrata anche in alcune case, circa una ventina di centimetri, e ha provocato dei danni. Pertanto, sono state dichiarate inagibili in via precauzionale almeno per la notte. Le persone soccorse, dopo essere state portate nel centro della protezione civile per i primi ristori, sono poi state ospitate da amici e familiari. Allagamenti e fanghiglia anche sulle strade, dove è stato registrato pure qualche incidente autonomo, sono state subito controllate iniziando a risolvere le criticità, come anche piccoli smottamenti e frane. La più colpita è stata strada delle Grottelle e il sottopasso ferroviario, a causa del ristagno d’acqua. Proprio qui una donna è rimasta bloccata con l’auto ed è stata recuperata dai soccorritori.

Per tutta la notte presidio dei volontari della Aeopc, che hanno controllato soprattutto i livelli dei fiumi Marta e Mignone. Ora la situazione sembra stia tornando via via alla normalità. Miglioramenti già dall’ora di pranzo di venerdì, avendo smesso di piovere. I fiumi stanno rientrando, dopo essere esondati nella parte a monte dell’Aurelia vecchia e verso Tuscania e Marta. Ma se l’acqua dovesse tornare a cadere abbondante, probabilmente riandremo in crisi visto che siamo zuppi d’acqua e lo sgrondo avviene lentamente”. Gli agricoltori, in particolare, temono perdite significative, con gravi danni alle coltivazioni e al raccolto stagionale.