Tuscia: furti a raffica nelle abitazioni, ladri audaci e veloci che colpiscono con i proprietari in casa
VITERBO – Furti a raffica in tutta la provincia sia di giorno che di notte: non si escludono episodi di narcotizzazione. Coppia di 90enni raggirata a San Martino al Cimino e ripulita di oro e contanti
Audaci, veloci e organizzati. È l’“identikit” dei malviventi che sono tornati a scuotere la Tuscia con i loro furti, messi in atto anche con i proprietari in casa. Diversificate le strategie: dall’effrazione lampo ai raggiri in pieno giorno, fino a possibili narcotizzazioni notturne.
Episodi che stanno riportando la paura nelle case dei cittadini. Soprattutto tra le frazioni di Tobia e San Martino al Cimino e lungo la Cassia sud: da Tre Croci a Capranica. Recentemente il picco è stato toccato nelle ultime ore di giovedì 25 settembre, quando si è consumata una vera e propria raffica di colpi: almeno tredici, tra riusciti e tentati. Una sequenza fulminea, che ha colpito in particolare la zona sud di Viterbo.
Furti con i proprietari in casa Il modus operandi più ricorrente prevede porte e finestre forzate, intrusioni rapide e stanze rovistate in pochi minuti. Come è successo nei giorni scorsi a Capranica, intorno a mezzanotte. I ladri hanno raggiunto una portafinestra al piano superiore di una palazzina arrampicandosi lungo un discendente e, una volta dentro, si sono chiusi in camera da letto bloccando la porta mentre i proprietari si trovavano in casa. Sono bastati cinque minuti per lasciare la stanza a soqquadro prima di dileguarsi.
Episodio simile a Tre Croci, frazione di Vetralla. I malviventi, nel cuore della notte, sono riusciti ad aprire la porta di un’abitazione e a introdursi direttamente nella stanza della proprietaria. La donna non si è accorta di nulla, e per questo non si esclude che possa essere stata narcotizzata. A far fuggire i ladri, che si presume fossero tre, un familiare svegliato dai rumori.
A Viterbo strada Campolungo resta la più bersagliata, ma non viene risparmiato nemmeno il centro abitato. In via Garbini si è sfiorato lo scontro diretto dopo che i residenti hanno sorpreso i malviventi in casa, costringendoli a una fuga precipitosa. In tutti i casi nessun fermo: i ladri hanno sempre fatto perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Il colpo più eclatante, però, si è consumato in pieno giorno a San Martino al Cimino ai danni di una coppia di 90enne. Stando a quanto ricostruito, intorno alle 15,30 di venerdì 26 settembre, tre uomini hanno messo in atto un raggiro in via del Colle. Con una scusa hanno prima fatto allontanare in auto l’anziano marito, per poi tornare quando la donna era sola e riuscire a portare via soldi in contanti, gioielli, oro e persino la fede nuziale. Poi la fuga, a volto scoperto.



