Tuscia in Jazz for Sla chiude con 60mila euro raccolti per la ricerca
Si è chiusa la manifestazione Tuscia in Jazz for Sla con lo straordinario risultato di 60mila euro raccolti per la ricerca contro la sindrome laterale amiotrofica, la terribile patologia degenerativa che ogni anno uccide migliaia di persone.
Ideatore di questa iniziativa, riconosciuta dal Ministero della cultura, il maestro Italo Leali di Ronciglione, in provincia di Viterbo, che da anni lotta con immenso coraggio contro questa terribile malattia, che si, lo ha costretto in un letto, ma non ha spento la sua grinta e il suo grande altruismo.
Ad affiancarlo nel progetto Tuscia in jazz il direttore editore del giornale on line Tusciaweb, Carlo Galeotti. Nell’ultimo anno l’associazione Jazz in Italy, ente promotore del progetto, ha realizzato 41 eventi tra concerti gospel, spettacoli jazz e iniziative di sensibilizzazione, coinvolgendo circa 30 comuni e le principali istituzioni della Tuscia.
Il risultato di questo impegno è stato un assegno da 60mila euro consegnati al centro clinico Nemo di Roma, sede di riferimento per il Lazio e tra i presidi autorizzati alle sperimentazioni sulle nuove terapie per la Sla, attivo dal 2015 presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.



