Comune di Viterbo chiude 6 distributori per interdittiva antimafia
Il dirigente del settore sviluppo economico del Comune di Viterbo ha firmato un provvedimento di immediata chiusura di sei stazioni di servizio del capoluogo.
I sigilli alle pompe sono scattati a seguito di un interdittiva antimafia a suo tempo emessa dalla Prefettura di Milano, poi sospesa dal Tar della Lombardia, e ora ritornata pienamente efficace in base alla decisione del Consiglio di Stato.
Secondo quanto emerso dagli atti, i trasferimenti di titolarità delle pompe erano stati fatti quando l’interdittiva era in vigore, quindi configurabili a un atto di elusione del provvedimento.
Il Comune ha quindi revocato tutte le autorizzazioni amministrative rilasciate per l’esercizio dell’attività di distribuzione di carburanti dichiarando inefficaci i passaggi di proprietà e disponendo Ia decadenza dei titoli abilitativi.
I provvedimenti sono stati notificati alle società interessate e trasmessi all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, alla polizia locale per i controlli e alla prefettura di Viterbo per gli atti competenza.



