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Sanità nel viterbese: visite specialistiche sfida per i cittadini

VITERBO – Prenotare una visita specialistica a Viterbo continua a essere una sfida per migliaia di cittadini. Secondo i dati ufficiali del portale Salute Lazio, l’indice di rispetto dei tempi per le visite scende sotto la soglia di garanzia. Nonostante le nuove direttive della Regione Lazio, entrate in vigore dal primo febbraio con l’obiettivo di snellire le code e ottimizzare le agende, i tempi di attesa effettivi per molte prestazioni nella Tuscia procedono ancora con pesanti ritardi. La conferma arriva direttamente dai numeri pubblicati nel sistema di monitoraggio del portale Salute Lazio, che fotografa una situazione a macchia di leopardo con picchi critici in alcuni esami fondamentali.

Stando alle ultime rilevazioni disponibili sul portale regionale per l’Asl di Viterbo, l’indice di rispetto dei tempi medi non è ancora uniforme. Se per alcune prime visite il sistema riesce a garantire l’appuntamento nei termini di legge, il rallentamento diventa evidente nella diagnostica strumentale. I dati estratti mostrano come l’efficienza del sistema viterbese debba fare i conti con diverse criticità che riguardano esami ad alta richiesta.

Analizzando nel dettaglio il monitoraggio regionale, la colonscopia totale con endoscopio flessibile emerge come una delle prestazioni più difficili da ottenere velocemente. L’indice di rispetto dei tempi è fermo al 57,1%, con attese medie che in molti casi sforano i tre mesi. Situazione simile per l’ecografia muscolotendinea e osteoarticolare, dove il dato di efficienza non supera il 60,6% e i tempi medi di attesa arrivano a 73 giorni. Anche la diagnostica del capo e del collo si attesta su un indice del 73,5%, segnale che quasi tre pazienti su dieci non ricevono la prestazione entro i tempi previsti dalla classe di priorità assegnata dal medico.

Il rallentamento delle liste si scontra con la nuova stretta sulla validità delle impegnative. Per le urgenze di classe “U” la ricetta scade ora dopo soli 10 giorni, mentre per la classe breve “B” il limite è fissato a 20 giorni. Se il cittadino non riesce a trovare posto tramite il Cup entro queste finestre temporali, il documento perde validità. Con l’inserimento di Viterbo nel nuovo ambito di garanzia “Nord ovest”, la soluzione proposta dal sistema per rispettare i tempi potrebbe essere quella di spostare l’utente verso le strutture della Asl Roma 4, costringendo molti residenti della provincia a spostamenti fuori dal territorio per non perdere il diritto alla prestazione.