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Viterbo, quasi 10.000 le “imprese in rosa” ma le donne guadagnano 7mila euro in meno degli uomini. I dati di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne

VITERBO – Sono 9.980 nella Tuscia le aziende guidate da donne. I dati, riferiti al 31 dicembre, mostrano una flessione pari all’1,16%, portando le imprese a una perdita di 117 nel 2025. A mostrarlo è l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, realizzato con il supporto di SiCamera e del centro studi Tagliacarne.

Rilevato anche a livello nazionale un piccolo passo indietro nei numeri (-0,3% nel 2025 rispetto al 2024, poco più di 4mila in meno) ma un salto di qualità: nella platea del milione e 303mila imprese femminili registrate a dicembre scorso, le aziende con un maggior numero di addetti, più forti e strutturate, stanno prendendo il posto delle piccole imprese al femminile.

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio, a calare in provincia di Viterbo sono soprattutto le imprese individuali e le società di persone, mentre sono in aumento le società di capitali. Nell’Alto Lazio le imprese femminili sono concentrate maggiormente nei comparti dell’agricoltura, dei servizi, del commercio e del turismo.

Analizzando, in generale, le buste paga, emerge il “gender pay gap”. Se Roma è la provincia “virtuosa” del Lazio, se così si può dire, con un divario del 22,7% tra uomo e donna, pari a circa 6mila 638 euro, a Viterbo il dato peggiora drasticamente: il gap supera il 33% insieme a Frosinone.

Nella Tuscia la differenza media tra un lavoratore e una lavoratrice è di circa 7mila 394 euro all’anno, il 33,8%. La retribuzione di un uomo, infatti, è pari a 21mila 853 euro mentre quella di una donna è di 14mila 459 euro.