Mobilitazione Uap, Giorlandino: “Regole uguali per difendere il Servizio Sanitario Nazionale”
Sabato scorso, 14 marzo, al Teatro Brancaccio di Roma l’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP), alla presenza di tutti i Presidenti nazionali delle associazioni di categoria, ha promosso una manifestazione nazionale dedicata alla tutela dell’equità, della qualità e dell’universalismo del Servizio Sanitario Nazionale.
L’iniziativa non è nata da una rivendicazione di categoria, né si è trattato di una manifestazione politica, ma è scaturita dalla volontà di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su alcune dinamiche che rischiano di indebolire i principi su cui si fonda il Servizio Sanitario Nazionale.
Ha moderato l’incontro Alessandro Cecchi Paone, con l’intervento, tra gli altri, di Monsignor Paglia, del professor Francesco Vaia e del Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, con i saluti del Presidente FNOMCEO Filippo Anelli.
“Il Servizio Sanitario Nazionale, come previsto dall’articolo 32 della Costituzione – ha affermato Mariastella Giorlandino, presidente Uap – garantisce il diritto alla salute attraverso un modello misto regolato: strutture pubbliche e strutture private accreditate, entrambe inserite nella programmazione pubblica e sottoposte a regole comuni”.
“Il nodo riguarda la trasformazione della rete territoriale. Il riordino della rete laboratoristica e i processi di concentrazione proprietaria – che coinvolgono sia strutture sanitarie sia farmacie – sta modificando la morfologia dell’offerta sanitaria, con il rischio di indebolire la sanità di prossimità e ridurre il pluralismo del sistema”.
“Il punto non è difendere un settore – ha sottolineato Mariastella Giorlandino – ma evitare che il Servizio Sanitario Nazionale perda coerenza. Se la stessa prestazione segue regole diverse o se l’accesso alle cure diventa diseguale, il principio di universalismo si indebolisce”.


