* PRIMO PIANOCronaca

Incidente bus e treno: passeggeri del treno, “il semaforo era acceso e l’allarme suonava”. Indagini delle F.O., Cotral e Astral

SORIANO DEL CIMINO – Proseguono senza sosta le indagini sull’incidente fra il treno e un bus. Oggi le dichiarazioni dei passeggeri del pullman. Il racconto di chi era a bordo del pullman finito contro un treno della Roma nord a Soriano nel Cimino: “Le urla, il botto e i vetri in frantumi. C’è stato il panico”. Indagini di forze dell’ordine, Cotral e Astral. “Il semaforo del passaggio a livello suonava ripetutamente”. Lo raccontano alcuni dei passeggeri del Cotral che giovedì mattina, 19 marzo, si è scontrato con un treno della Roma nord in località Fornacchia a Soriano nel Cimino. Una versione confermata, indirettamente, anche da Astral, che gestisce l’infrastruttura, all’esito delle prime indagini interne: “Accertato, alla presenza delle forze dell’ordine, il corretto funzionamento dell’impianto del passaggio a livello”. I responsabili di manutenzione dell’azienda hanno sia scaricato i dati dalla “scatola nera” dell’impianto che effettuato prove dirette sul posto.

‘attraversamento, che si trova sulla strada provinciale 31 “Sorianese” verso Vitorchiano, è senza sbarre ma con segnalazione ottica (il semaforo) e acustica. È “a norma”, come sottolinea Astral, ma comunque pericoloso: la società stessa lo ha inserito, a novembre 2023, nella lista di quelli più critici del tratto extraurbano. In totale sono 30, per cui è stato avviato un appalto per l’installazione delle barriere automatiche: “La fornitura verrà completata entro marzo 2027”.

La sensazione è che quanto accaduto poco prima delle 8 del 19 marzo sia stata una tragedia sfiorata. Se a bordo del treno c’erano poche persone, il bus era pieno. Una quarantina di passeggeri, quasi tutti studenti che viaggiavano verso Viterbo per andare a scuola. “Si sentiva – sostengono alcuni di loro – il suono ripetuto del semaforo del passaggio a livello. Se il pullman fosse stato un po’ più avanti, chissà cosa sarebbe successo”.

Fortunatamente, considerato l’attraversamento a raso e senza sbarre, in quel punto i treni già vanno a velocità ridotta e non è escluso che la macchinista, notato il bus, abbia frenato ulteriormente, senza però riuscire a evitare l’impatto. “Chi era seduto nelle prime file se l’è vista brutta – riportano dal Cotral -. Le urla, il botto dello scontro e i vetri in frantumi finiti su chi era davanti. C’è chi ha sbattuto contro i sedili anteriori e le pareti del pullman e chi è rimasto ferito per la rottura dei finestrini. C’è stato il panico”. Il bus ha riportato danni al parabrezza e ai vetri laterali destri, mentre il treno al vetro della cabina.

Il bilancio è di cinque feriti, tutti non gravi. Quattro sono ragazzi che erano a bordo del pullman, uno dei quali è stato portato in ospedale insieme alla macchinista del treno. Il personale sanitario ha allestito sul posto un punto di primo soccorso per medicare i contusi, tra escoriazioni e qualche dente rotto e labbro spaccato. I passeggeri illesi hanno potuto continuare il viaggio grazie a mezzi sostitutivi. Sulla linea ferroviaria Roma – Civita Castellana – Viterbo, servizio sospeso fino alle 14.05 in entrambe le direzioni: prima tra Viterbo e Vignanello e poi fino a Catalano, con l’attivazione di bus sostitutivi.

In corso le indagini delle forze dell’ordine, con tutti gli accertamenti e rilievi del caso finalizzati a ricostruire con precisione le cause e la dinamica dell’incidente. Cotral, impresa ferroviaria della Roma nord e anche proprietaria del bus, ha nominato una commissione di inchiesta congiunta dei rami ferroviario e automobilistico per “fare piena luce sull’accaduto per garantire piena trasparenza a tutela dell’utenza”. In quest’ottica, parteciperanno anche tecnici indipendenti. “Con un duplice obiettivo: ricostruire con la massima precisione la dinamica dei fatti, accertare le cause dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità”