Referendum: Viterbo” è il comune del dissenso (il Sì 59,1%) rispetto al voto nelle province italiane
VITERBO – Chiusi i seggi è iniziato lo spoglio dei voti e subito si notano le differenze fra le province laziali, secondo i primi sondaggi sull’esito del voto referendario. Un dato su tutti emerge ed è quello di Viterbo, dove il capoluogo della Tuscia si esprime in contro tendenza. Nel Lazio, il peso elettorale di Roma è stato determinante per la vittoria regionale del No.
Viterbo non è solo una roccaforte del centrodestra; è un territorio dove il legame tra la politica locale e l’elettorato è rimasto impermeabile al dibattito mediatico nazionale. Mentre a Roma la riforma veniva percepita come un attacco all’indipendenza della magistratura, nella Tuscia il voto ha assunto una connotazione puramente identitaria. Il messaggio del Governo è passato attraverso i sindaci e i rappresentanti locali, portando il “Sì” sopra la soglia psicologica del 50%.
“Viterbo si conferma un’isola blu in un mare che ha cambiato colore,” commentano gli analisti. “La capacità di mobilitazione qui non ha eguali nel resto del Centro Italia.”
Viterbo non è solo una roccaforte del centrodestra; è un territorio dove il legame tra la politica locale e l’elettorato è rimasto impermeabile al dibattito mediatico nazionale. Mentre a Roma la riforma veniva percepita come un attacco all’indipendenza della magistratura, nella Tuscia il voto ha assunto una connotazione puramente identitaria. Il messaggio del Governo è passato attraverso i sindaci e i rappresentanti locali, portando il “Sì” sopra la soglia psicologica del 50%.
Viterbo si conferma un’isola blu in un mare che ha cambiato colore,” commentano gli analisti. “La capacità di mobilitazione qui non ha eguali nel resto del Centro Italia.” Analizzando, infatti, il quadro dei risultati nel Lazio e nei comuni della Tuscia è proprio il capoluogo ad emergere rispetto ai risultati generali. A Viterbo il Sì si attesta al 59,1%, unica provincia laziale dove la riforma del governo sulla giustizia incassa l’approvazione dei votanti. Nel resto della regione i risultati sono variegati come dimostra dalla tabella riportata.
Provincia Affluenza (Dato finale) Risultato Prevalente Note
Viterbo 59,1% Sì (51,4%) La roccaforte. Unica provincia laziale a maggioranza Sì.
Latina 56,8% No (50,8%) Testa a testa serrato, con il centrodestra forte ma non dominante.
Rieti 55,2% No (52,1%) Tenuta del No, nonostante la tradizione conservatrice del territorio.
Frosinone 54,5% No (53,4%) Netto distacco del No, in linea con il trend del Sud Lazio.
Roma 61,2% No (58,7%) Il motore del rifiuto alla riforma, trascinato dai quartieri centrali.
Perché Viterbo è un’eccezione?
Viterbo non è solo una roccaforte del centrodestra; è un territorio dove il legame tra la politica locale e l’elettorato è rimasto impermeabile al dibattito mediatico nazionale. Mentre a Roma la riforma veniva percepita come un attacco all’indipendenza della magistratura, nella Tuscia il voto ha assunto una connotazione puramente identitaria. Il messaggio del Governo è passato attraverso i sindaci e i rappresentanti locali, portando il “Sì” sopra la soglia psicologica del 50%. Viterbo si conferma un’isola blu in un mare che ha cambiato colore,” commentano gli analisti. La capacità di mobilitazione qui non ha eguali nel resto del Centro Italia.
Il Capoluogo della Tuscia si trova allineata con alcuni comuni del nord Italia come Lombardia, (trascinata dalle province di Bergamo e Brescia) il Veneto (con punte record nel veronese e nel vicentino) e il Friuli Venezia Giulia.
Nelle province del Sud come Napoli (No al 76%) o Bari, il rifiuto della riforma è stato plebiscitario, segnando una distanza siderale tra l’agenda del Governo e il sentire popolare delle regioni meridionali. Il confronto dimostra che la riforma della giustizia non è stata bocciata uniformemente. Esiste un’Italia “provinciale” — di cui Viterbo è la capofila laziale — che ha dato fiducia al Governo. Tuttavia, l’isolamento di queste roccaforti rispetto ai grandi centri urbani e al resto del Paese rende la sconfitta politica del progetto Nordio ancora più complessa da gestire.
Analizzando il quadro dei risultati nel Lazio e nei comuni della Tuscia è proprio il capoluogo ad emergere rispetto ai risultati generali. A Viterbo il Sì si attesta al 59,1%, unica provincia laziale dove la riforma del governo sulla giustizia incassa l’approvazione dei votanti. Nel resto della regione i risultati sono variegati come dimostra la tabella riportata.
Provincia Affluenza (Dato finale) Risultato Prevalente
Viterbo 59,1% Sì (51,4%) La roccaforte. Unica provincia laziale a maggioranza Sì.
Latina 56,8% No (50,8%) Testa a testa serrato, con il centrodestra forte ma non dominante.
Rieti 55,2% No (52,1%) Tenuta del No, nonostante la tradizione conservatrice del territorio.
Frosinone 54,5% No (53,4%) Netto distacco del No, in linea con il trend del Sud Lazio.
Roma 61,2% No (58,7%) Il motore del rifiuto alla riforma, trascinato dai quartieri centrali.


