Controlli del NAS nella Tuscia: chiusi locali e sequestrate tonnellate di alimenti irregolari
Bilancio pesante quello emerso dall’attività di controllo svolta negli ultimi mesi dal NAS dei Carabinieri di Viterbo nell’ambito della sicurezza alimentare e sanitaria. Le ispezioni effettuate in tutta la provincia hanno portato alla sospensione di diverse attività commerciali, al sequestro di grandi quantitativi di alimenti e a sanzioni per decine di migliaia di euro.
Nel mirino dei militari sono finite bar, pasticcerie, ristoranti, tavole calde, supermercati e minimarket tra Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Gradoli, Capranica e Tuscania. In numerosi casi sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali che hanno portato l’Asl a disporre la sospensione di otto esercizi fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa.
Durante i controlli sono stati sequestrati circa 1.600 chili di alimenti non tracciati, scaduti o conservati in modo non idoneo, oltre ad altri 1.335 chili di prodotti rinvenuti in supermercati e minimarket in condizioni ritenute potenzialmente pericolose per la salute pubblica. Le sanzioni amministrative contestate superano complessivamente i 37mila euro.
Controlli anche nel settore del pet-food: a Canino e Civita Castellana sono state sequestrate oltre 200 confezioni di alimenti per animali con etichettature non conformi.
A Fabrica di Roma, inoltre, è stata chiusa una comunità alloggio per anziani risultata priva della necessaria autorizzazione al funzionamento, mentre a Ronciglione un centro estetico è stato sospeso per la presenza di personale non qualificato.
L’attività del NAS conferma l’attenzione costante dei Carabinieri sulla tutela della salute pubblica e sulla sicurezza dei consumatori in tutta la provincia.



