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Canoni non riscossi dal comune, la Corte dei Conti ascolterà i presunti responsabili del danno erariale da 3mln di euro

VITERBO – Prosegue l’istruttoria nata dall’indagine della Guardia di finanza sui locali commerciali comunali.  Alcuni soggetti saranno chiamati a presentare deduzioni scritte o verbalmente davanti alla magistratura contabile. La procura della Corte dei Conti regionale ascolterà i presunti responsabili del danno erariale da tre milioni di euro. Un danno che riguarda solo attività commerciali e non canoni dovuti ad affitti per abitazione.

Va anche sottolineato che al centro della vicenda è proprio la stessa questione che a suo tempo fu affrontata da un consigliere e dalla sindaca Chiara Frontini e il marito durante quella definita “la cena dei veleni”.  Una cena per la quale sono finiti a giudizio per minaccia aggravata la sindaca e il marito. Ovviamente le due vicende sono diverse, ma collegate alla questione dei canoni commerciali non riscossi.

Nell’inchiesta attuale condotta dalla procura regionale della corte dei conti attraverso la finanza sono coinvolte, viste le date, diverse amministrazioni.

Ora la magistratura contabile si prepara ad ascoltare alcuni dei presunti responsabili del danno erariale emerso nell’ambito dell’inchiesta sui canoni di locazione non riscossi relativi ai locali commerciali di proprietà del comune di Viterbo.

Dopo la relazione trasmessa dalla guardia di finanza alla procura regionale della corte dei conti per il Lazio, l’istruttoria entra ora nella fase delle deduzioni. Secondo quanto emerso, alcune persone ritenute potenzialmente coinvolte nelle verifiche saranno invitate a presentare controdeduzioni per iscritto oppure potranno essere ascoltate verbalmente dalla magistratura contabile.

Si tratta di un passaggio previsto dalla procedura della corte dei conti prima di eventuali contestazioni formali. In questa fase i soggetti coinvolti possono fornire chiarimenti, documentazione e spiegazioni sugli elementi raccolti dagli investigatori.

L’indagine della guardia di finanza ha fatto emergere un danno erariale da circa 3 milioni di euro collegato ai mancati pagamenti degli affitti dei locali comunali commerciali a partire dal 2004. Secondo quanto indicato nella relazione investigativa, soltanto 1,2 milioni di euro sarebbero però ancora recuperabili secondo la normativa vigente, con riferimento alle annualità comprese tra il 2012 e il 2021.

Per gli anni precedenti, invece, eventuali azioni di recupero non sarebbero più possibili a causa della prescrizione, mentre per altre annualità il comune potrebbe ancora procedere autonomamente con attività di riscossione.

La guardia di finanza ha precisato che la segnalazione trasmessa alla corte dei conti non equivale a una contestazione definitiva. Sarà infatti la magistratura contabile, dopo aver valutato le deduzioni dei soggetti coinvolti, a decidere eventuali responsabilità e l’esistenza del danno erariale.