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Presentato, a Palazzo dei Priori, il piano attuativo di recupero questo pomeriggio

VITERBO – Parchi, spazi pubblici e residenzialità protetta è il piano previsto per il centro storico. Il direttore e coordinatore del progetto Orazio Carpenzano questo pomeriggio a palazzo dei Priori per presentare il piano attuativo di recupero per il centro storico.

In mattinata si è svolta la prima fase tecnica dell’incontro per gli addetti ai lavori. L’incontro pomeridiano invece, era aperto alla cittadinanza. Al fine di illustrare lo stato di avanzamento del progetto affidato dall’amministrazione comunale al dipartimento di Architettura e Progetto dell’università Sapienza. Un intervento di pianificazione strategica volto a valorizzare il patrimonio urbano e architettonico, migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e sostenere la funzione economica, culturale e sociale del centro cittadino. Ad addentrarsi nei dettagli del piano è stato Orazio Carpenzano: “Viterbo è una realtà che merita attenzione, e il piano attuativo riconosce che questa città è una realtà storica, ma non un insieme inerte di pietra, bensì un organismo vivente, stratificato nel tempo. Un sistema complesso dove si intrecciano le memorie degli uomini e la quotidianità di chi la abita. Per apportare il piano attuativo, è necessaria una metodologia sistemica, che impone un ragionamento transdisciplinare”.

Dopo le premesse Carpenzano ha continuato: “Per l’analisi della città di Viterbo siamo partiti dalle sue radici, ovvero dallo studio geologico. È emerso che Viterbo risiede su delle rocce vive. Anche l’ecologia urbana è frammentata, così come le rocce, e noi dobbiamo andare a recuperarla. Abbiamo in programma micro interventi urbani per restituire confort climatico e bellezza per la socialità. L’aumento di una disuguaglianza urbana nasce di conseguenza alla disuguaglianza climatica, quindi vogliamo democratizzare il benessere climatico piantando alberi nel centro, così che il welfare non escluda il centro storico”.

Obbiettivo è quello di contrastare lo svuotamento sociale e riportare la residenzialitá permanente. Incentivare sia l’uso abitativo a lungo termine che i negozi a restare. Per realizzare questo progetto, dobbiamo migliorare la qualità dello spazio pubblico e l’accessibilità alla città.