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Castiglione in Teverina, tenta di sottrarsi a un controllo e aggredisce i Carabinieri: arrestato

Momenti di tensione lungo una strada provinciale del territorio comunale, dove un giovane è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale al termine di un controllo stradale.

L’episodio si è verificato durante un servizio coordinato di vigilanza del territorio svolto dai militari della Stazione di Castiglione in Teverina con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montefiascone.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il conducente di un’autovettura, dopo essersi fermato all’alt imposto dai militari, avrebbe manifestato insofferenza nei confronti delle verifiche in corso. Nel tentativo di evitare ulteriori controlli, il giovane sarebbe sceso dal veicolo allontanandosi a piedi e raggiungendo il centro della carreggiata.

La situazione avrebbe creato disagi alla circolazione e potenziali rischi sia per il traffico veicolare sia per l’incolumità dello stesso giovane. Per questo motivo i militari sono intervenuti nel tentativo di metterlo in sicurezza e riportarlo in una posizione non pericolosa.

Durante le operazioni, secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane avrebbe opposto resistenza fisica ai Carabinieri. Nella colluttazione che ne è seguita, uno dei militari avrebbe riportato lievi lesioni.

A seguito dell’accaduto, i controlli sono stati estesi all’autovettura e all’abitazione dell’interessato. Nel corso delle perquisizioni sarebbero stati rinvenuti un bilancino di precisione e una modesta quantità di hashish, risultata destinata all’uso personale.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio tutti gli aspetti della vicenda. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.