Guardia di Finanza, oltre 56 evasori totali scoperti e frodi per milioni di euro: il bilancio delle Fiamme Gialle viterbesi
Lotta all’evasione fiscale, contrasto alle frodi sui fondi pubblici, sequestri, controlli antimafia e presidio del territorio. Sono alcuni dei numeri che fotografano l’attività della Guardia di Finanza di Viterbo nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, illustrati in occasione della celebrazione del 252° anniversario della fondazione del Corpo, che si è svolta in piazza XX Settembre a Vejano.
Nel corso della cerimonia, il comandante provinciale, colonnello Carlo Pasquali, ha ribadito il ruolo delle Fiamme Gialle quale presidio della sicurezza economica e finanziaria dello Stato, sottolineando l’impegno quotidiano svolto in sinergia con Prefettura, Autorità giudiziaria e forze di polizia.
I dati operativi confermano un’attività intensa su tutti i fronti.
Sul versante del contrasto all’evasione fiscale sono stati scoperti 56 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, mentre sono stati individuati 356 lavoratori in nero o irregolari. Le indagini sui crediti d’imposta hanno consentito di accertare illeciti per quasi 2 milioni di euro, con 165 persone denunciate per reati tributari e proposte di sequestro di beni per quasi 7 milioni di euro.
Importante anche l’azione nel settore delle accise, dove 79 interventi hanno portato al sequestro di 53.510 chilogrammi di prodotti energetici e alla chiusura di 12 distributori stradali di carburante.
Particolarmente rilevante l’attività di tutela della spesa pubblica. I finanzieri hanno effettuato 97 controlli sui fondi del PNRR e su altri finanziamenti pubblici, verificando interventi per quasi 6 milioni di euro. Parallelamente sono stati eseguiti 144 controlli sulle misure di sostegno al reddito, di cui 134 riguardanti Reddito di cittadinanza, Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro.
Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione europea ammontano complessivamente a circa 3 milioni di euro, mentre le 252 indagini svolte in collaborazione con l’autorità giudiziaria hanno consentito di accertare danni erariali per quasi 3 milioni di euro. Con la Procura europea sono state sviluppate quattro indagini che hanno portato alla denuncia di cinque persone e a sequestri per circa 163 mila euro.
Sul fronte del contrasto alla criminalità economica emergono i 24 interventi antiriciclaggio, che hanno permesso di denunciare 9 persone e di ricostruire movimentazioni finanziarie per oltre 70 milioni di euro. Nel settore dei reati fallimentari sono stati denunciati 14 soggetti, con patrimoni distratti per oltre 4,5 milioni di euro.
L’attività antimafia ha interessato 18 soggetti, con proposte di sequestro patrimoniale per quasi 1,5 milioni di euro, mentre sono stati effettuati quasi 1.500 accertamenti su richiesta delle Prefetture, prevalentemente finalizzati al rilascio della documentazione antimafia.
Significativa anche l’azione a tutela del mercato: 104 interventi hanno portato alla denuncia di 31 persone e al sequestro di quasi 400 mila prodotti contraffatti, non sicuri o con falsa indicazione del Made in Italy.
Costante, infine, il controllo del territorio. I “Baschi Verdi” della Sezione Operativa di Pronto Impiego hanno impiegato 1.976 pattuglie, per un totale di quasi 12 mila ore di servizio, mentre al numero di pubblica utilità 117 sono giunte 3.768 chiamate tra segnalazioni, richieste di assistenza e interventi.
Numeri che testimoniano un impegno a tutto campo delle Fiamme Gialle viterbesi nella tutela della legalità economica, della corretta gestione delle risorse pubbliche e della sicurezza del territorio.


