* PRIMO PIANOCronaca

Furti nei negozi e aggressione agli agenti: quattro arresti della Polizia a Viterbo

Quattro persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Viterbo nel corso di due distinti interventi effettuati nei giorni scorsi. Tre arresti riguardano una serie di furti messi a segno in alcuni esercizi commerciali del capoluogo, mentre il quarto è scattato dopo un’aggressione agli agenti intervenuti per sedare una lite in strada.

Il primo episodio si è verificato nel centro cittadino, dove gli uomini della Squadra Volante hanno intercettato un’auto che procedeva contromano in via Garbini. A bordo si trovavano due donne e un uomo, tutti cittadini stranieri, sospettati di aver appena commesso alcuni furti nei negozi della zona.

Durante il controllo, uno degli occupanti ha tentato di disfarsi di un contenitore schermato con carta stagnola, utilizzato per aggirare i sistemi antitaccheggio, e di un sacchetto contenente diverse placche antitaccheggio rimosse dalla merce. La prontezza degli agenti ha impedito che il materiale venisse abbandonato.

La successiva perquisizione dell’auto ha consentito di recuperare numerosi capi di abbigliamento di diversi marchi, ancora provvisti di etichette e cartellini del prezzo. Gli accertamenti hanno permesso di risalire ai negozi del capoluogo dai quali la merce era stata sottratta poco prima.

I tre sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di furto aggravato e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei loro confronti il questore di Viterbo ha inoltre disposto il divieto di ritorno nel comune per i prossimi tre anni, essendo residenti fuori provincia e non avendo fornito una valida motivazione della loro presenza in città.

Il secondo intervento è avvenuto in via Beato Giacomo da Viterbo, dove una pattuglia è stata inviata dopo la segnalazione di una violenta discussione tra più persone in strada.

Sul posto gli agenti hanno identificato una coppia convivente e un terzo uomo, tutti in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol e già noti alle forze dell’ordine. Durante le operazioni di identificazione, la coppia avrebbe opposto resistenza agli operatori. In particolare, la donna avrebbe aggredito i poliziotti con calci e pugni, rendendo necessario il suo contenimento.

Accompagnata in Questura, la donna avrebbe continuato a mantenere un comportamento violento, tentando di danneggiare arredi e di colpire il personale presente. Al termine degli accertamenti è stata arrestata con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Le indagini sono ancora nella fase preliminare e, come previsto dalla normativa vigente, per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.