Bimbo di quattro anni girava da solo per la città, soccorso dalla polizia locale. L’accusa per i genitori abbandono di minore, l’accusa per i genitori
VITERBO – Uno dei piccoli, di quattro anni, trovato a vagare in strada, quello più piccolo nella culla. Le versioni di madre e padre non convincono del tutto gli inquirenti.
Per questo motivo i genitori sono stati accusati per abbandono di minori, l’ipotesi di reato formulata dalla polizia locale di Viterbo nell’informativa inviata alla procura a carico dei genitori dei due fratellini lasciati da soli in casa, con il più grande, di 4 anni, poi trovato a vagare lungo via Saffi. È dunque al vaglio della magistratura la vicenda di questa famiglia, di origini nigeriane, già in precedenza attenzionata dai servizi sociali del Comune.
Nel frattempo non convincono del tutto le versioni fornite dai genitori agli agenti, che risulterebbero discordanti. La madre avrebbe dichiarato di essersi recata alla Asl, lasciando i bambini al padre. Quest’ultimo, invece, avrebbe riferito di essere andato a lavorare, convinto che i figli fossero con la madre. Una discrepanza su cui la polizia locale sta ancora svolgendo approfondimenti.
I fatti risalgono a martedì 6 maggio. Commercianti e passanti hanno notato il bambino di 4 anni camminare da solo in via Saffi, in centro, senza alcun adulto nei paraggi. Preoccupati per la sua incolumità, lo hanno portato in un bar e, nel frattempo, hanno contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della polizia locale, a cui poi sono state affidate le indagini.
Dagli accertamenti è emerso che il bambino, approfittando dell’assenza dei genitori, sarebbe uscito da casa da solo, dove era rimasto insieme al fratellino più piccolo, di qualche mese, poi ritrovato a dormire nella culla. Entrambi stavano, comunque, bene. Circa un’ora dopo, i genitori sono stati rintracciati.
L’informativa di reato per abbandono di minori è stata trasmessa alla procura, che ora dovrà valutare l’evolversi delle indagini della polizia locale che puntano a chiarire se l’episodio sia frutto di una grave negligenza o di una comunicazione mancata tra i genitori.



