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Dedizione al lavoro ed infortuni la Tuscia ‘maglia nera’ nella regione Lazio

VITERBO – Secondo una ricerca della Cgia di Mestre, la Tuscia occupa il 64esimo posto della classifica composta dalle 107 province italiane

Al nord si lavora in media 255 giorni all’anno, al sud appena 228. In altre parole, gli occupati del nord ogni 12 mesi timbrano il cartellino 27 giorni in più rispetto ai colleghi del sud. E come si spiega questa differenza? Non certo perché al nord impiegati e operai siano degli instancabili eroi, mentre al sud ci sia una diffusa presenza di “scansafatiche” che evitano uffici e fabbriche. Assolutamente no, la chiave di lettura non può essere fondata su questi luoghi comuni.

Secondo l’analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, invece, al sud si lavora meno per almeno due ragioni strettamente correlate. L’economia sommersa e un mercato del lavoro che nel Mezzogiorno è caratterizzato da tanta precarietà. Gli operai e gli impiegati con il maggior numero medio di giornate lavorate durante il 2023 sono stati quelli occupati nella provincia di Lecco (264,9 giorni). Seguono i dipendenti privati di Biella (264,3), Vicenza (263,5), Lodi, (263,3), Padova (263,1), Monza-Brianza (263), Treviso (262,7) e Bergamo (262,6).

Altro capitolo preso in esame dall’indagine della Cgia di Mestre ha riguardato gli infortuni sul lavoro, anche in questo settore la Tuscia registra un dato preoccupante sono infatti: 1829 casi nel 2024.

Le province, infine, dove i lavoratori sono stati “meno” in ufficio o in fabbrica durante il 2023 sono quelli di Foggia (213,5 giorni), Trapani (213,3), Rimini (212,5), Nuoro (205,2) e Vibo Valentia (193,3). La media italiana è stata pari a 246,1 giorni. E che dire di Viterbo? Nella classifica si trova al 64esimo posto con 236,2 giorni, dunque quasi un mese in meno rispetto alla “capolista” Lecco.

A livello regionale, è Frosinone la provincia più stacanovista del Lazio, visto che si trova al 45esimo posto (245,8 giorni), seguita da Roma al 54esimo (241,5), appunto Viterbo, poi Latina al 68esimo posto (235,2) e Rieti che chiude la classifica laziale con il suo 77esimo posto, “conquistato” grazie alle poco meno di 232 giornate complessive registrate nel 2023.