Tuscia “Acqua torbida dai rubinetti” per Talete la causa nell’eccezionale maltempo che ha colpito l’Italia e spiega le ragioni del fenomeno e le attività intraprese per risolverlo
VITERBO – Dopo le segnalazioni dei cittadini di alcuni comuni della Tuscia, Soriano nel Cimino, Orte, Gallese, Civitella d’Agliano, Caprarola e Nepi, sull’acqua torbida che usciva dai rubinetti delle loro abitazioni la società Talete, che gestisce il servizio idrico in quelle zone, ha emesso una nota stampa in cui addossa la responsabilità dell’evento all’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l’Italia.
“È importante premettere che l’attuale criticità non è un evento isolato, – nella nota di Talete – ma si inserisce in un contesto di emergenza idrogeologica che sta interessando larghe zone d’Italia. L’ondata di maltempo eccezionale che ha colpito la penisola ha causato un sovraccarico dei sistemi di filtraggio naturale del terreno, determinando fenomeni analoghi di alterazione delle sorgenti in numerose regioni italiane.
A causa degli intensi eventi atmosferici dei giorni scorsi, si è verificata una significativa alterazione delle sorgenti superficiali. Le precipitazioni persistenti hanno causato il dilavamento dei suoli e il trasporto di particelle finissime (limi e argille) all’interno dei bacini di captazione. Questo processo fisico ha innalzato i livelli di torbidità della risorsa idrica prima della sua immissione in rete, superando temporaneamente la capacità di sedimentazione dei sistemi standard.
I nostri tecnici si sono attivati immediatamente per gestire l’emergenza e ridurre i disagi all’utenza. Già dalla giornata di ieri sono state avviate tutte le operazioni necessarie per la risoluzione del problema, che includono: manovre di flussaggio: lo scarico controllato delle condotte per eliminare i sedimenti accumulati nei tratti terminali della rete.
Monitoraggio costante: il controllo sistematico dei parametri chimico-fisici della risorsa per garantire il ritorno agli standard di limpidezza previsti dalla normativa vigente. Ottimizzazione delle captazioni: interventi tecnici sulle centrali di pompaggio per favorire l’ingresso in rete di acqua con minori indici di torbidità.
Il monitoraggio della situazione resta costante e capillare. L’obiettivo è garantire il ripristino delle normali condizioni di esercizio nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i tempi tecnici di assestamento delle falde acquifere”.
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