La Provincia lancia l’allarme per i continui danni degli atti di vandalismo nelle scuole della Tuscia. Romoli: “Serve il pugno di ferro”
VITERBO – Danni per centinaia di migliaia di euro hanno provocato gli atti di vandalismo nelle scuole superiori del capoluogo e della Tuscia. La Provincia traccia un bilancio allarmante sui continui interventi all’interno degli istituti e il presidente Alessandro Romoli lancia l’appello: “Serve il pugno duro”
Nel consiglio provinciale del 26 febbraio, Alessandro Romoli ha affrontato il tema vandalismo nelle scuole superiori della Tuscia, dopo la riunione con la consulta avvenuta la scorsa settimana. Il presidente della Provincia ha tracciato un bilancio amaro ed economicamente gravoso per la comunità. “Manutenzione per danni che si reiterano costano all’ente 250mila euro”, spiega il numero uno di palazzo Gentili.
La soluzione passa prima di tutto per la consapevolezza dei più giovani, ma anche per una maggiore attenzione di chi vigila. “Per questo voglio partecipare alle assemblee d’istituto perché i ragazzi devono capire che quei beni sono anche loro. Ho già avuto l’ok da alcune scuole perchè stanno capendo l’opportunità. C’è una cattiva gestione e si creano danni difficile da recuperare”.
Il livello di degrado in certe strutture avanza in modo inaccettabile e richiede interventi immediati. “Bagni rovinati dopo due mesi dalla riqualificazione, dobbiamo iniziare a trovare i responsabili – conclude Romoli -, è impossibile che i presidi non riescano a individuare chi danneggia e i responsabili devono essere puniti. Chi sbaglia deve pagare”.
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