Le Saline di Tarquinia, piano da 12 milioni di euro: “Museo, aule per la ricerca e foresteria” per il rilancio del turismo e dell’economia del territorio
TARQUINIA – Un ambizioso progetto per salvare il prezioso ecosistema con 3mila anni di storia dal degrado e dall’erosione del mare è approdato in Commissione Ambiente della Camera dei deputati. L’obiettivo è quello di creare un polo di ricerca e turismo, con percorsi per i visitatori.
Le Saline di Tarquinia raccontano millenni di vita, ma oggi rischiano di essere inghiottite dal tempo e dal mare. Proprio per scongiurare questa fine irreparabile, in Commissione ambiente è stato illustrato il progetto di recupero portato avanti dall’Agenzia del demanio. L’intento primario è di siglare un protocollo capace di far sedere allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati per rilanciare un’area vasta 170 ettari. Il progetto di recupero vedrà la realizzazione di un Museo, aule e foresteria nel progetto di recupero delle Saline di Tarquinia
A tracciare i contorni di una decadenza durata decenni è Alessandra Dal Verme, direttrice dell’Agenzia del demanio. Secondo la dirigente le azioni da intraprendere e la situazione necessita di un intervento corale: “Nel 1987 è stata sospesa l’attività dopo un’alluvione di fango e dismessa ufficialmente nel 1997, poi l’area era caduta in abbandono e degrado. Serve tutela per l’erosione da parte del mare per evitare che spariscano. Un’area importante sia per la cultura etrusca, per la storia industriale e per il luogo naturale utilizzato per le rotte migratorie dei volatili”. Il progetto è stato promosso con un protocollo intesa con Comune di Tarquinia, Regione Lazio, ministero dell’Ambiente, Direzione regionale dei musei nazionali del Lazio, Sovrintendenza, Raggruppamento biodiversità dell’arma dei carabinieri, l’autorità di bacino dell’appennino centrale, Università della Tuscia, Università di Perugia, la Fondazione centro euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Serve rendere accessibile il sito. Un connubio tra ambiente, paesaggio, cultura, natura con al centro l’uomo e la sua capacità di leggere l’ambiente circostante con la creazione di un polo museale con aree espositive, laboratori di ricerca e formazione.
Il pericolo ulteriore è che il mare avanzi fino a cancellare le tracce del passato. Progetto ambizioso, ma che potrà dare ulteriore impulso al turismo e a tutta l’economia del territorio.


