Chiusa a Viterbo una discoteca per motivi di sicurezza
VITERBO – Stop immediato per un locale sulla Tuscanese dopo i controlli della commissione di vigilanza: revocate le licenze temporaneamente, Situazione di concreto pericolo.
Il giro di vite sulla sicurezza nei luoghi del divertimento, attivate dopo il tavolo in prefettura sulla scia della tragedia avvenuta a Crans-Montana, produce i primi effetti a Viterbo. Il Comune, dopo il controllo della commissione vigilanza per il pubblico spettacolo, ha infatti disposto la chiusura immediata di un locale situato, come si legge nell’ordinanza, in strada Tuscanese.
Lo stop all’attività nasce da un controllo effettuato il 2 marzo. Gli addetti ai lavori si sono recati sul posto per verificare sul campo la documentazione tecnica e la tenuta delle misure di sicurezza all’interno della struttura, che si estende su una superficie di 425 metri quadrati. L’esito della visita si è rivelato tutt’altro che positivo e ha portato alla sospensione immediata degli intrattenimenti musicali e danzanti. Di conseguenza, è stata ordinata la riconsegna delle due licenze di pubblico spettacolo che erano state originariamente rilasciate il 31 agosto 2023.
Le motivazioni riportate nel documento ufficiale evidenziano che i tecnici hanno constatato “numerose carenze inerenti la sicurezza del locale”. Le falle riscontrate “incidono su requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di prevenzione incendi e sicurezza nei locali di pubblico spettacolo”. A verbale le irregolarità accertate determinano una “situazione di concreto e attuale pericolo per l’incolumità degli avventori e dei lavoratori”.
Proprio l’alto livello di rischio emerso durante i controlli ha spinto l’amministrazione a saltare i normali passaggi interlocutori. Non è stata effettuata la comunicazione di avvio del procedimento in ragione della sussistenza di particolari esigenze di celerità connesse alla tutela di pubblica e privata incolumità, stante la necessità di impedire l’immediata prosecuzione dell’attività in condizioni di rischio.
Le porte del locale rimarranno chiuse fino a quando la proprietà non avrà ripristinato in toto le condizioni di sicurezza prescritte. Per garantire che l’ordinanza venga rispettata alla lettera e che non ci siano aperture abusive, il provvedimento è stato notificato a tutta la rete di controllo del territorio, coinvolgendo direttamente la questura, i comandi dei carabinieri e della guardia di finanza, oltre agli agenti della polizia locale.



