Sospesa dai carabinieri un’azienda di Viterbo e titolare denunciato: nove operai in nero e uno clandestino. Sanzioni per 11mila euro
VITERBO – Proseguono serrati i controlli dei carabinieri del Nil e dell’Ispettorato del lavoro in una ditta di macchinari per la depurazione dell’acqua. Lavoratori anche senza formazione, multe e ammende per quasi 11mila euro.
Il contrasto al lavoro nero, i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e l’Ispettorato territoriale del lavoro hanno controllato una ditta a Viterbo attiva nella produzione di macchinari per la depurazione dell’acqua. La ditta è stata oggetto di un doppio provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale poiché ha occupato in nero l’intera forza lavoro, composta da nove operai, e per la mancata redazione del documento aziendale di valutazione dei rischi. È stata accertata anche la mancata effettuazione dei corsi di formazione per lo stesso personale occupato. Elevate sanzioni amministrative per 5mila euro e ammende pari a 5mila 980 euro.
Uno dei dipendenti in nero inoltre, essendo cittadino extracomunitario, era anche senza permesso di soggiorno valido per lavorare, quindi clandestino in Italia. Il titolare della ditta, quindi, è stato pure segnalato in stato di libertà alla procura di Viterbo per il reato previsto per averlo impiegato senza il permesso di soggiorno. Lo straniero è stato poi sottoposto alle procedure di identificazione a cura della stazione carabinieri di Viterbo che lo ha denunciato alla procura di Viterbo anche per essere rimasto in Italia in difetto del titolo di soggiorno.



