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Maltempo, alberi sradicati dal vento e auto colpite: la conta dei danni nella Tuscia

VITERBO e LA TUSCIA – Sono decine gli interventi dei soccorritori in tutto il territorio provinciale per la messa in sicurezza delle strade. Le forti raffiche non hanno risparmiato parchi e campagne. Chiusi villa Lante e cimiteri

Il forte vento che sta colpendo la Tuscia sta causando danni ingenti e numerosi interventi dei soccorritori in diversi comuni. Le criticità stanno riguardando l’intero territorio provinciale, interessando zone come Tarquinia e Monte Romano e colpendo con forza il capoluogo e i centri dell’area dei Cimini, dove la caduta di alberature ha rappresentato il pericolo principale per la pubblica incolumità.

Il lavoro dei vigili del fuoco prosegue senza sosta per gestire le code di richieste che continuano a giungere alla sala operativa. Intorno all’ora di pranzo si contavano circa 15 chiamate ancora da evadere, con operazioni distribuite su tutta la provincia e una concentrazione maggiore nei territori di Viterbo e Tarquinia.

Le squadre sono impegnate nella rimozione di alberi finiti sulle carreggiate, pali della linea telefonica o elettrica divelti e cartelloni pubblicitari travolti dai crolli. Nella giornata di ieri i vigili del fuoco hanno effettuato ben 50 interventi che, se sommati ai 30 di stamattina, raggiungono gli 80 interventi effettuati. La paura, non essendo ancora finita la giornata, è che il numero possa continuare a lievitare.

A Bagnaia villa Lante è stata chiusa al pubblico dalle 9,30 del primo aprile: “Per ragioni di sicurezza, a causa del vento forte”, spiegano dal sito aggiungendo: “Nel corso della giornata continueremo a monitorare la situazione e vi terremo aggiornati”. Per lo stesso motivo, sono diversi i sindaci che hanno disposto la chiusura dei cimiteri.

​A Viterbo le segnalazioni principali arrivano dal quartiere Salamaro e dalle zone residenziali. In via Asolone un albero è crollato colpendo in pieno una macchina parcheggiata lungo la via. Un altro episodio simile si è verificato in via Cava di Gorga, proprio davanti alla chiesa della Sacra Famiglia al Salamaro, dove un fusto di grandi dimensioni ha ceduto finendo sopra un’auto in sosta.

Nel capoluogo sono stati portati a termine altri tre interventi rilevanti per la rimozione di un pino in via Silvio Pellico, di un’insegna pericolante in via Cairoli e per la messa in sicurezza di una palificata della luce sulla Teverina.

Nel pomeriggio di ieri la forza del vento ha causato lo sradicamento di un albero imponente all’interno del parco dell’ospedale Sant’Anna a Ronciglione. La pianta si è abbattuta al suolo nel primo pomeriggio, intorno alle 14, fortunatamente senza coinvolgere persone. L’area è stata messa in sicurezza per evitare pericoli ai dipendenti e agli utenti della struttura sanitaria che frequentano gli spazi esterni del presidio.

Situazione difficile anche a Vetralla e nella frazione di Cura, dove il forte vento ha sferzato l’intero territorio comunale causando il crollo e il danneggiamento di diverse piante. Particolari criticità sono emerse in località Capannacce, dove si registra la caduta di numerosi alberi sia all’interno dei parchi che nelle estese aree boschive che circondano la zona. I fusti spezzati e sradicati, finiti a terra nelle aree verdi, testimoniano la violenza del vento che ha colpito l’area naturale.