174°anniversario della fondazione della polizia di Stato: il questore Luigi Silipo traccia il bilancio delle attività 2025
VITERBO – Il questore Luigi Silipo durante le celebrazioni per il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di stato ha tracciato il bilancio dell’attività della polizia di Stato nel 2025 a fare da cornice la sala Alessandro IV di palazzo dei papi. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, ricordati, in apertura, i piccoli Leonardo Cristiani e Artem Shyliuk che hanno perso tragicamente la vita.
“È stato un anno intenso dedicato soprattutto la prevenzione nelle scuole: a Viterbo il bullismo non è un’emergenza, ma ci sono dei segnali d’allarme”, a fare da cornice la sala Alessandro IV di palazzo dei papi. “Il primo pensiero va ai nostri caduti. Da quest’anno abbiamo un angelo in più che ci protegge ed è Leonardo Cristiani”, ha esordito Silipo durante il suo intervento riferendosi al giovane, figlio di un agente di polizia, che ha perso la vita a Viterbo in un terribile incidente nel giugno 2025.
Il questore ha poi ricordato la tragica vicenda del piccolo Artem Shyliuk, lo studente delle medie che il 7 gennaio è precipitato dalla finestra della sua abitazione al terzo piano in via Palamanova.
“Il piccolo Artem è uno degli episodi che ci ha più colpiti, fuggito dalla guerra in Ucraina ha trovato una morte inspiegabile qui a Viterbo. “Bisogna tutelare – ha sottolineato con forza Silipo – e capire certe realtà”. Il questore ha poi parlato della tragica vicenda del piccolo Artem Shyliuk, lo studente delle medie che il 7 gennaio è precipitato dalla finestra della sua abitazione al terzo piano in via Palamanova. “Il piccolo Artem è uno degli episodi che ci ha più colpiti, fuggito dalla guerra in Ucraina ha trovato una morte inspiegabile qui a Viterbo.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, la vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il procuratore della repubblica, Mario Palazzi, il presidente della provincia, Alessandro Romoli, il comandante provinciale dei carabinieri, Alfredo Antro, il comandante provinciale della guardia di finanza, Carlo Pasquali, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Caprarelli, il deputato Mauro Rotelli, i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, autorità militari, religiose e civili.
Un accenno, poi, alla macchina di sicurezza interforze: “Grazie alla coordinazione del prefetto insieme alle altre forze di polizia è stato approntato un sistema di sicurezza che ci coinvolge tutti”.
Il questore Luigi Silipo ha illustrato i risultati ottenuti dalla polizia nel 2025. “Essere un poliziotto – ha sottolineato il questore – è vivere il luogo dove si lavora e vivere il luogo dove si vive. La nostra essenza è aiutare quelle vite che si rivolgono a noi. È stato un anno intenso, ci siamo molto impegnati nella prevenzione, soprattutto nelle scuole, parlando di bullismo, lotta alla violenza di genere, educazione stradale. Il bullismo a Viterbo non è un’emergenza ma ci sono dei segnali d’allarme”. Tra gli eventi che ci hanno più colpito – ha ricordato poi il questore-, c’è stato l’incendio all’Università. I poliziotti intervenuti sono entrati e hanno aiutato le persone all’interno ad uscire e a mettersi in salvo”.
Una doverosa riflessione è stata fatta anche in merito all’arresto dei due turchi all’interno di un bed&breakfast del centro durante i festeggiamenti di Santa Rosa. I due erano stati trovati in possesso di armi e, sulle prime, si era pensato a un attentato. “Per Santa Rosa – ha detto Silipo – abbiamo avuto una manifestazione diversa dal solito a causa dei due turchi arrestati: il cittadino di Viterbo, proprietario del bed&breakfast ha avuto una grande forza nel segnalare qualcosa di strano e a lui va tutta la mia riconoscenza. Riconoscenza che va anche ai colleghi della Digos che sono andati a fondo alla questione. Nonostante tutto il trasporto si è svolto in maniera serena”.
Alla fine della cerimonia sono stati consegnati i premi alle poliziotte e ai poliziotti che si sono distinti in operazioni particolarmente meritorie. A chiudere, l’inno nazionale.
L’evento è stato preceduto alle 9,30 dalla deposizione di una corona d’alloro da parte del questore e del prefetto di Viterbo al monumento dedicato ai caduti della polizia di stato nel cortile interno della questura, alla presenza di rappresentanze dell’Associazione nazionale della polizia di stato.
La giornata è stata arricchita dalla presenza di stand espositivi a piazza San Lorenzo curati dalla polizia scientifica, della polizia stradale, della polizia ferroviaria e della polizia postale e della sicurezza cibernetica. Presenti anche le unità cinofile, le unità a cavallo e rappresentanti del personale della mobile a disposizione della popolazione. I cittadini hanno anche potuto ammirare le moto e le auto della polizia di stato, compreso un mezzo storico che ha destato la curiosità di molti.

La nota riepilogativa delle principali operazioni della squadra mobile nel 2025
Arrestato di una cittadina peruviana autrice di furti in gioiellerie di tutta Italia e destinataria di due mandati di arresto europeo.
Il 6 febbraio 2025, personale della squadra mobile, unitamente a personale della polizia di frontiera e del servizio per la cooperazione internazionale di polizia, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, ha tratto in arresto una cittadina peruviana di 44 anni, destinataria di due mandati di arresto europeo. La donna, in concorso con altri due sudamericani, nel mese di aprile 2023, si era resa autrice di un furto di ingente valore presso una nota gioielleria di Viterbo.
In particolare, i tre malviventi fingendosi interessati all’acquisto di argenteria e monili, hanno distratto la commessa e sottratto con destrezza un anello del valore di 17mila euro circa.
Le indagini successive hanno consentito di individuare gli autori, a cui sono stati attribuiti ulteriori furti, con le medesime modalità, presso note gioiellerie del nord e del centro Italia.
Per i suddetti fatti, i due complici sono tratti in arresto mentre la donna si è resa irreperibile.
Le indagini condotte dalla locale squadra Mobile e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia hanno consentito di localizzare la donna in Spagna, nella città di Madrid, e di richiedere l’emissione di un mandato di arresto europeo.
La sudamericana, arrestata in territorio spagnolo con la collaborazione della locale polizia, una volta giunta presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, è stata tradotta presso la casa circondariale di Rebibbia per essere sottoposta alle misure cautelari in carcere.
Arresto in esecuzione di misura di custodia cautelare di un cinquasettenne implicato nei furti di ingenti quantitativi di farmaci salvavita perpetrati all’ospedale Santa Rosa nei mesi di agosto e settembre del 2023. Indagati e perquisizioni a Napoli e Catania”.
Il 4 aprile 2025, personale della squadra mobile di Viterbo e del gabinetto di polizia scientifica ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Viterbo, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 57 anni, già detenuto per reati analoghi presso la casa circondariale di Bologna, in quanto ritenuto responsabile del furto per un valore di 221 mila euro di farmaci salvavita avvenuto in data 8 settembre 2023 all’ospedale di Santa Rosa.
In quell’ occasione, al momento dell’apertura della farmacia, il personale ospedaliero si avvedeva del furto realizzato durante l’orario di chiusura notturno.
I malviventi, dopo aver divelto la finestra situata al primo piano del nosocomio, accedevano all’interno, asportando la refurtiva. La visione delle immagini delle telecamere consentiva di individuare tre malfattori che con guanti e viso travisato si aggiravano presso la farmacia dell’ospedale.
Sul posto intervenivano gli operatori della squadra volante, personale della polizia scientifica e della squadra mobile che, dopo un attento sopralluogo interno ed esterno rinvenivano e sequestravano materiale utile per le indagini scientifiche. Le successive indagini e gli accertamenti da laboratorio consentivano di risalire e di identificare l’odierno sottoposto alla misura cautelare.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche sui fatti accaduti il mese prima, precisamente il 3 agosto 2023 ove è stato commesso, sempre presso l’ospedale di Viterbo, un similare furto di medicinali salvavita dal valore di ulteriori 270 mila euro.
Per entrambi i furti sono diversi gli indagati e, nella mattinata di ieri, personale della squadra mobile di Viterbo, Napoli e Catania ha eseguito perquisizioni domiciliari alla ricerca di ulteriori elementi probatori. Proseguono le indagini.
Arrestati per spaccio di tre cittadini stranieri
Il 17 aprile 2025 e il successivo 03 maggio 2025, la Squadra Mobile, nel corso di specifici servizi antidroga arrestava, rispettivamente, un cittadino nigeriano sorpreso a vendere ad un uomo una dose di eroina in viale Trento e due cittadini tunisini trovati in possesso di quantitativi già dosati di hashish e cocaina da destinare allo spaccio e denaro in contanti provento dell’illecita attività.
Arresto in flagranza differita di un cittadino comunitario per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate
Il 17 giugno 2025, personale della squadra mobile traeva in arresto in flagranza differita un cittadino comunitario, responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti dell’ex coniuge. In particolare, l’uomo costringeva la donna a subire una serie di offese, umiliazioni ed episodi violenti ove la percuoteva con schiaffi e con il lancio di oggetti, anche alla presenza della figlia minore. L’ultimo episodio avveniva lunedì 16 giugno quando la donna, unitamente alla figlia, si recava presso l’attività commerciale dell’ex marito, il quale, dopo aver chiuso a chiave la porta del negozio, la aggrediva nuovamente con schiaffi e un calcio.
La donna, dopo l’aggressione subita, riceveva supporto e aiuto dal Centro Antiviolenza Penelope e si recava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Santa Rosa dove veniva refertata con una prognosi di 10 giorni.
Le immediate indagini, coordinate dalla Procura, confermava la dinamica degli accadimenti, consentendo di porre fine all’escalation di violenza con l’arresto del maltrattante.
Si tratta di uno dei primi casi, nella provincia di Viterbo, in cui si è ricorsi all’istituto della flagranza differita.
Tale strumento, introdotto inizialmente per contrastare il fenomeno della violenza in occasione delle manifestazioni sportive è stato esteso alle ipotesi di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenza su sanitari e violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
La legge 168/2023 consente, infatti, sulla base di documentazione video fotografica dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto, l’arresto non oltre il tempo necessario all’identificazione dell’autore e, comunque, entro la fase temporalmente espansa di 48 ore dal fatto.
Arresto di un cittadino turco ricercato in campo internazionale per l’estradizione verso il proprio paese di origine
Il 25 agosto 2025 personale della Squadra Mobile e delle Volanti procedevano all’arresto di un cittadino turno ricercato in campo internazionale per arresto ai fini estradizionali. Lo stesso veniva rintracciato presso una struttura ricettiva del capoluogo nella quale risultava alloggiato. Nel corso dell’intervento venivano individuati altri tre suoi connazionali che venivano accompagnati in Questura e identificati.
L’arrestato era ricercato poiché risultava essere, in Turchia, a capo di un’associazione criminale dedita al riciclaggio e altri reati di matrice violenta, commessi anche mediante l’utilizzo di armi; di fatti, in più occasioni, le vittime o le loro proprietà erano state bersagliate con colpi di arma da fuoco. Il turco risultava inoltre indiziato di aver ordinato richieste estorsive, minacce aggravate e danneggiamenti mediante incendio.
Arresto di due cittadini italiani per detenzione e trasporto di sostanza stupefacente. Sequestrati oltre 1 kg e mezzo di cocaina, soldi e due veicoli”
Il 2 settembre 2025 la squadra mobile, nell’ambito di mirati servizi antidroga, traeva in arresto due cittadini italiani per detenzione e trasporto di cocaina.
I due soggetti, un uomo e una donna residenti nel viterbese, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e inerenti gli stupefacenti, conducevano due autovetture nel cuore della notta adottando un tipico atteggiamento di staffetta finalizzato ad eludere i controlli. Tale stratagemma, tuttavia, non produceva i risultati sperati poiché entrambi i veicoli venivano fermati e controllati dagli agenti operanti che rinvenivano, in una delle vetture, due panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina dal peso rispettivamente di 514 e 1148 grammi, per un peso totale di 1662 grammi, abilmente occultati all’interno del bagagliaio e la somma in contanti di 650 euro.
L’ingente quantitativo di cocaina sequestrato, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato un importo di gran lunga superiore ai 100mila euro.
15 ottobre 2025 – Arresto in custodia cautelare di un secondo soggetto residente a Napoli implicato nei furti di farmaci salvavita perpetrati all’ospedale Santa Rosa nei mesi di agosto e settembre 2023.
Il 15 ottobre 2025, personale della squadra mobile dava esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Viterbo, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di un secondo indagato, un uomo campano di 54 anni, pluripregiudicato, implicato in entrambi i furti di farmaci salvavita avvenuti all’ospedale di Santa Rosa in data 3 agosto 2023 e 8 settembre 2023 per un valore, rispettivamente, di 273 mila euro e 221 mila euro.
Le indagini, proseguite successivamente al primo arresto di un uomo di 57 anni operato dalla Squadra Mobile il 4 aprile 2025, hanno consentito di identificare un secondo complice residente nella città di Napoli, luogo in cui l’uomo veniva individuato ed arresto in un’operazione congiunta delle Squadra Mobili di Viterbo e Napoli.
14 ottobre 2025 – Arresto nel centro di Viterbo di due cittadini stranieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Il 14 ottobre 2025, personale della squadra mobile traeva in arresto per detenzione ai fini di spaccio due cittadini egiziani di 24 e 21 anni.
Gli agenti, a seguito di un lungo e mirato servizio antidroga, seguivano una perquisizione all’interno di un’abitazione nel centro storico di Viterbo dove si trovavano i due cittadini stranieri e dove venivano rinvenuti e sequestrati circa 170 gr. di hashish, trenta dosi di cocaina, una dose di eroina e materiale da confezionamento, oltre a più di 5 mila euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività di spaccio posta in essere.
5 dicembre 2025 – Arresto di un cittadino italiano per maltrattamenti in famiglia, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione
Il 5 dicembre 2025, personale della squadra mobile traeva in arresto un cittadino italiano per i reati di maltrattamenti in famiglia, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravato.
Numerosi sono stati gli episodi di maltrattamenti in famiglia all’interno della coppia convivente da circa tre anni e con problematiche legate alla tossicodipendenza.
In particolare, l’uomo minacciava e aggrediva fisicamente la compagna in più occasioni, sino a giungere ad impedirle di uscire di casa, spingerla e percuoterla.
L’indagato, al fine di appagare la continua necessità di denaro per acquistare sostanza stupefacente, favoriva e sfruttava la prostituzione della donna, concedendole in uso la propria abitazione, occupandosi egli stesso di pubblicare annunci sui siti internet di incontri e procurandole clienti. Diverse volte, mediante violenza e minaccia, aggrediva la propria compagna per ottenere una somma di denaro, provento dell’attività di meretricio, maggiore rispetto a quella che la donna consegnava spontaneamente. In un’occasione, ad esempio, l’indagato si era accordato per acquistare per 80 euro dello stupefacente ed a fronte di aver ricevuto una somma inferiore dalla donna, colpiva quest’ultima con un calcio in pancia, ottenendo così quanto voluto.
Per tali fatti il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.
Gli agenti della squadra mobile, dopo aver rintracciato il malvivente, lo traevano in arresto e lo sottoponevano agli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella della vittima.
Principali operazioni Digos 2025
Acquapendente, 16 aprile – Blitz perpetrato da un gruppo di 33 attivisti animalisti alla Ilco.
Il 16 aprile 2025, ad Acquapendente (VT), nella nottata, 33 attivisti del Movimento animalista 269 Libération Animale si sono introdotti all’interno dello stabilimento industriale I.L.C.O. s.r.l. (Industria Lavorazione Carni Ovine). Gli stessi, vestiti di nero e travisati, dopo aver liberato alcuni agnelli, si sono incatenati presso le strutture di ferro della linea di macellazione. Dopo una fase di negoziazione, veniva disposto lo sgombero operato dal personale specializzato nel frattempo intervenuto (Reparto Mobile, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e sanitari). Durante la loro protesta, hanno intonato cori in italiano e in francese “ANIMALI LIBERI” e cantato “BELLA CIAO”, battendo con moschettoni, lucchetti e catene sulle grate delle linee metalliche di produzione. Sulle pareti interne dei due locali da loro occupati, avevano affisso dei cartelli recanti le scritte: “OGGI NESSUNO SARÀ UCCISO”, “NON VOGLIAMO OPZIONI VEGAN – VOGLIAMO LA LIBERAZIONE ANIMALE”, “NO ONE IS FREE – UNTIL ALL ARE” e “BLOCCHIAMO IL CORRIDOIO DELLA MORTE”, seguite dal logo del movimento e “LIBERTÀ PER ANAN YAEESH – LIBERTÀ PER ALI E MANSOUR”, con la bandiera della Palestina. Lo sgombero, integralmente filmato da personale del locale Gabinetto P.P.S., è avvenuto regolarmente e i manifestanti sono stati deferiti in stato di libertà per resistenza a p.u. in concorso, arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali – sabotaggio e furto di capi di bestiame e nei loro confronti sono stati emessi fogli di via per la durata dai tre ai cinque anni.
Arresto di due cittadini turchi trovati in possesso di armi
Il 3 settembre 2025, intorno alle 13,45 circa, personale della Digos è intervenuto presso il B&B “La Salita”, adiacente al Santuario di Santa Rosa, dove era stata segnalata la presenza sospetta di due cittadini turchi che avevano chiesto l’alloggio per sette giorni. Gli stessi erano giunti presso la struttura il giorno precedente saldando in anticipo il conto (600 euro) e fornendo, per la registrazione, due documenti, una Carta di Identità ed un passaporto che li identificavano entrambi come cittadini della Turchia.
Gli stessi si erano presentati nella struttura portando al seguito solo uno zaino e, non uscendo mai dalla propria stanza, avevano ricevuto diverse persone in visita.
Esperiti i primi accertamenti nei confronti dei nominativi dei due ospiti e dei suddetti documenti, che risultavano negativi nelle banche dati in uso alle Forze di Polizia, emergeva che YILDIZ Agdogan aveva alloggiato dal 20 al 24 agosto 2025 (tale ERGUNES Fatih).
Esperiti i primi accertamenti ,dai quali era emerso che uno dei due aveva già alloggiato con un altro suo connazionale a Viterbo, presso un appartamento ad uso turistico a Bagnaia dal 20 al 24 agosto precedenti e considerato il giorno di grande festa per la cittadinanza per il noto trasporto della macchina di Santa Rosa e la prossimità della posizione del B&B al luogo di arrivo, dove si concentra una enorme folla di persone, si decideva di procedere ad un tempestivo controllo dei soggetti in un’ottica di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica.
Nel B&B venivano sorpresi due soggetti stranieri che fingevano di non comprendere la lingua inglese e mostrandosi nervosi ed agitati. Valutato anche che nell’ultimo anno, questo Capoluogo era stato interessato da operazioni di polizia giudiziaria che avevano portato all’arresto di esponenti di spicco della criminalità organizzata turca per traffico di armi e stupefacenti, gli operanti procedevano a perquisizione personale e locale nel corso della quale venivano rinvenuti, all’interno di uno zaino nero occultato sotto uno dei due letti presenti nella stanza, una pistola mitragliatrice (PM-63 Rak) ed una pistola (Browning’s), entrambe munite di relativo munizionamento costituito da tre caricatori riforniti. Nel corso della stessa attività di perquisizione, venivano rinvenuti due telefoni completi di schede in uso ai due stranieri e tre schede telefoniche.
Alla luce di quanto emerso, i due soggetti venivano tratti in arresto per possesso illegale di armi e munizioni e successivamente tradotti presso la casa circondariale “Nicandro Izzo”.
Nella giornata successiva, unitamente a personale di questa Squadra Mobile, la Digos effettuava una verifica a Montefiascone (VT), presso un altro B&B (Palazzo Ricca Guarducci) dove, dopo un mirato servizio di osservazione, venivano rintracciati ed identificati altri 5 cittadini turchi. Il conseguente controllo effettuato all’interno dell’appartamento occupato dai predetti consentiva il rinvenimento di 35 grammi di marijuana, debitamente sequestrati e di altro materiale ritenuto utile a successive indagini. Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati all’A.G. per la violazione delle norme in materia di stupefacenti.



