Bimba di Viterbo tolta alla madre: “Comportamenti violenti e minacciosi, ora è in un luogo protetto”. Affidata ai nonni paterni
VITERBO – Sono intervenuti i servizi sociali dopo che il tribunale dei minorenni ha autorizzato il trasferimento nella casa dove vive anche il padre: “Pericolo per l’incolumità della minore, ora è in luogo sicuro.
Una minorenne residente a Viterbo è stata messa in sicurezza dai servizi sociali nel pomeriggio di ieri. La minore è stata allontanata dalla casa materna a “causa dei comportamenti violenti e minacciosi messi in atto dalla madre”, come emerge dagli atti. I servizi sociali del Comune di Viterbo avevano già evidenziato una “situazione di grave pregiudizio” in una prima relazione dell’8 aprile, segnalando la necessità di intervenire a tutela dell’incolumità psicofisica della minore: “Grave pregiudizio” e “pericolo per l’incolumità psicofisica della minore”.
La situazione è precipitata nelle ultime ore, come riportato nei nuovi accertamenti dei servizi sociali che hanno confermato un ulteriore aggravamento delle criticità familiari, rendendo “necessario e indifferibile” procedere con il collocamento della minore in un luogo protetto. Il provvedimento è diventato operativo con l’avviso al pubblico ministero minorile presso il tribunale per i minorenni di Roma e l’autorizzazione a procedere.
Per garantire un ambiente “idoneo e sicuro”, è stata individuata l’abitazione dei nonni paterni, situata a Viterbo, come luogo destinato a ospitare la minorenne. La scelta è stata motivata anche dalla “presenza assicurata dal padre” all’interno della stessa struttura e operazioni per la messa in sicurezza sono state gestite dai servizi sociali del Comune di Viterbo. Il personale incaricato è stato supportato anche dagli agenti della polizia locale, ma non si sono registrate criticità nell’esecuzione del provvedimento.
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