* PRIMO PIANOCronaca

Inaugurato a Bruxelles il vernissage su Santa Rosa e grandi macchine a spalla

La Macchina di Santa Rosa di Viterbo è stata al centro del vernissage ‘Machines for Peace’, inaugurato all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, in occasione dei vent’anni della rete delle grandi macchine a spalla, che al suo interno comprende non solo la struttura di Viterbo ma anche i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari e la Varia di Palmi.

“La cultura deve essere un ponte fra i popoli: un evento del genere a Bruxelles vuole far riconoscere il rispetto della bellezza e della nostra cultura, anche grazie all’inserimento della rete delle grandi macchine nel patrimonio immateriale Unesco”, sottolinea il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Pierre di Toro.

L’evento, a cui seguirà una conferenza organizzata nella giornata di domani all’Eurocamera dalla vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia Antonella Sberna, è stato l’occasione per esporre la Madonna di Santa Rosa, parte finale dell’omonima Torre, e valorizzare la tradizione mediterranea legata alle feste delle grandi macchine a spalla.

“Questa mostra è partita da Betlemme e arriva qui oggi per celebrare i valori di forza e identità su cui la tradizione delle macchine a spalla si fonda, esattamente gli stessi che rispecchiano la nostra idea di Europa”, ha commentato Sberna. Presente al vernissage, anche l’Ambasciatore d’Italia in Belgio Federica Favi, che ha sottolineato come l’inaugurazione della mostra rappresenti “la tradizione e la ricchezza della cultura italiana, con il duplice obiettivo di rivolgere quest’iniziativa culturale non solo al Belgio ma anche alle istituzioni europee”.