Sicurezza sul lavoro, nel Lazio infortuni in aumento: a Viterbo +14%
Sono 27.576 le denunce di infortunio sul lavoro registrate nel Lazio nei primi sette mesi del 2026, il 7,7% in più rispetto alle 25.607 dello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dagli ultimi dati Inail, aggiornati al 31 luglio. Gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro sono passati da 19.836 a 21.645, con un incremento del 9,1%. In aumento anche le denunce con esito mortale: 50 nei primi sette mesi dell’anno contro le 47 del 2025.
Tra le province laziali spicca il dato di Viterbo, dove le denunce sono state 1.268, in crescita del 14% rispetto alle 1.112 dello stesso periodo dell’anno precedente. Seguono Roma con 21.917 denunce (+8,1%), Rieti con 728 (+7,7%), Latina con 2.194 (+5,5%) e Frosinone con 1.469 (+0,9%).
Sul fronte degli infortuni mortali, nei primi sette mesi del 2026 sono state registrate 32 denunce nella provincia di Roma, 8 a Latina, 6 a Frosinone e 4 a Viterbo.
«Non possiamo considerare questi numeri normali», afferma Armando Valiani, segretario dell’UGL Lazio, chiedendo un rafforzamento delle politiche di prevenzione, dei controlli e della formazione. «La sicurezza deve essere una priorità concreta per istituzioni, imprese e lavoratori».
Particolare attenzione riguarda anche i lavoratori più giovani. Nella fascia tra i 15 e i 34 anni le denunce sono state 8.124, contro le 7.406 dei primi sette mesi del 2025, con un aumento del 9,7%.
Per Wladymiro Wysocki, responsabile Sicurezza sul lavoro dell’UGL Lazio, la prevenzione deve tradursi in «comportamenti consapevoli, procedure efficaci e capacità concreta di riconoscere e gestire i rischi». Tra i settori maggiormente esposti vengono indicati edilizia, trasporti e logistica, agricoltura, industria e assistenza sanitaria.
L’organizzazione richiama infine l’attenzione anche sul rischio legato alle alte temperature e allo stress termico, soprattutto per chi lavora nei cantieri, in agricoltura, nella logistica e all’aperto. Pause, idratazione e una diversa organizzazione degli orari vengono indicate tra le misure utili a ridurre l’esposizione al rischio.



