Il “Gran Tour del Lazio”, un progetto di valorizzazione del territorio fra cammini di fede, sentieri, piste e ciclovie alla scoperta dei borghi regionali
Mettere in rete tutte le piste ciclabili, i sentieri, i cammini presenti in tutta la regione, potrebbe essere un’importante sviluppo turistico-culturale. Questo l’obiettivo che si prefiggono gli ideatori e organizzatori del percorso Gran Tour del Lazio sviluppato in forma circolare e in 18 tappe che potrebbe toccare tutte e cinque le province. Nel Lazio, infatti, ci sono piste ciclabili, sentieri sterrati e cammini tra loro scollegati che, se messi in rete, potrebbero rappresentare una preziosa risorsa in chiave turistica. I percorsi da mettere in rete riguardano l’intera regione e comprendono la Via Francigena, il Cammino di San Benedetto, che con le strade provinciali a bassa percorrenza, potrebbero arrivare a creare un maxi percorso da mille chilometri.
A questo tracciato, gli ideatori, hanno dato un nome: il “Gran tour Lazio”. Oltre al nome, sono state pensate anche le eventuali tappe da percorrere ed i costi che l’operazione, potrebbe comportare. La buona notizia è data dal fatto che per una fase iniziale, non occorre disporre di un grosso budget perché, il 70% del tracciato, è già esistente e si tratta di farlo conoscere. L’intero progetto avrebbe anche costi contenuti, inizialmente finanziato attraverso raccolte fondi, potendo essere realizzato con circa 42mila euro.
L’idea di realizzare il “Gran Tour del Lazio” nasce dai tanti anni di escursioni domenicali fatti in treno ed in bici, partendo e tornando da Roma in giornata. Un percorso quantificabile secondo gli ideatori, elaborato da FIAB Ruotalibera, che potrebbe snodarsi attraverso Mille chilometri di ciclovia low cost. Sfruttare l’itinerario di ciclovie e cammini già esistenti, mira a far confluire gli sforzi (e i flussi) sulle stesse direttrici: Via Francigena, Eurovelo, Cammini di fede…ecc, come rotte ‘libere’ che utilizzano una viabilità in gran parte snobbata dal traffico automobilistico e quindi già in larga parte sicura. Sempre con l’obiettivo di rendere agile e “low cost” la proposta, si prevede d’installare una segnaletica leggera, con adesivi da mettere lungo il percorso. Lo sviluppo dei mezzi informatici uniti ad una campagna di comunicazione, secondo una prima stima, avrebbe costi accessibili.
La bici come strumento di benessere fisico, ma soprattutto di promozione turistica, valorizzazione dei territori regionali suggestivi e collegabili fra loro attraverso la tecnologia, la rete e il web, un’opportunità per conoscere luoghi di pregio ambientale e di rilancio del Lazio.
FOTO DI REPERTORIO



