Controlli a tappeto nel Viterbese dei Cc ispettorato lavoro
Sanzioni amministrative per quasi 11mila euro e la chiusura di un’attività commerciale. Questo è il bilancio di una serie di controlli effettuati negli ultimi giorni dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Viterbo, su varie attività commerciali della Tuscia.
In particolare, tra il capoluogo e Tuscania, durante il controllo di tre istituti di vigilanza operanti in alcuni cantieri fotovoltaici, è emerso che, due delle tre aziende, non avevano aggiornato il documento di valutazione dei rischi, mentre la terza addirittura non lo aveva.
Per le prime due ditte sono state elevate sanzioni per 2.900 euro complessivi, mentre per l’altra, che oltre ad essere priva del certificato non aveva neanche formato due impiegati, è scattata una multa da 6.129 euro e la sospensione dell’attività.
Nell’ambito degli stessi controlli, il Nucleo, insieme ai carabinieri della stazione di Marta, ai carabinieri forestali di Montefiascone, e al personale dell’Arpa Lazio, hanno sanzionato per 1.708 euro un autolavaggio dove sono state riscontrate gravi carenze sulla sicurezza e igienico sanitarie.
In particolare, durante l’ispezione dell’aera adibita a lavaggio auto sono state trovate prese elettriche a muro senza protezione per l’acqua.
Inoltre, il ripostiglio, aveva la parete esterna parzialmente priva di mattonelle, e all’interno il registratore di cassa era attaccato alla presa di corrente con cavi con allaccio provvisorio, e quindi pericoloso.
Infine, il bagno del personale era privo di porta di ingresso, estremamente sporco, coperto di muffa e senza illuminazione.
Al titolare è toccata una sanzione amministrativa 1.708 euro.



