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Abusi sul nipote di 10 anni e un suo amichetto, condanna definitiva della Cassazione a sei anni dello zio

VITERBO – Violenza sessuale sul nipotino e un amichetto, dopo 12 anni lo zio andrà in carcere. L’uomo è stato condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione. La Cassazione, cui ha fatto ricorso la difesa, ha confermato la sentenza con cui la corte d’appello, ha ridotto di un anno la pena inflitta in primo grado dal collegio del tribunale di Viterbo. Le vittime hanno oggi 22 anni.

I fatti risalgono al 20 gennaio 2014. Imputato di violenza sessuale pluriaggravata un operaio 46enne di Bracciano, arrestato dalla polizia a settembre di 12 anni fa con l’accusa di violenza sessuale su minori, in quanto avrebbe molestato il nipotino di 10 anni e un suo amichetto della stessa età, in una casa nel Viterbese e in un’altra in Abruzzo. L’uomo, all’epoca 34enne e con un precedente analogo sulle spalle, è rimasto per un anno ai domiciliari.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe abusato del nipote e dell’amico mentre giocavano agli indiani sotto una capanna improvvisata e poi in camera da letto, nell’abitazione in provincia di Viterbo dei parenti, dei quali era ospite in quel periodo.

L’amico, per il quale si era costituita parte civile la madre, diventato nel frattempo maggiorenne, si è costituito parte civile in proprio all’ultima udienza del processo di primo grado, il 24 gennaio 2023, con l’avvocato Silvia Tafani, che ha assistito entrambe le parti offese.