Viterbo: Il parco fotovoltaico a valle Faul, 1006 pannelli solari sotto palazzo dei papi
VITERBO – Il progetto per “alimentare” trasporti e attività, con un omaggio al Conclave. Previsti energia gratis per i viterbesi che parcheggiano per almeno tre ore al Sacrario e uno schermo per monitorare h24 l’altezza dell’erba nei parchi della città
Viterbo e uno degli spazi più iconici del suo centro storico si preparano a cambiare volto, strizzando l’occhio alla transizione energetica e al green. Valle Faul diventare una “centrale del sole”, grazie a un parco fotovoltaico da 33,3 megawatt di picco, una potenza incredibilmente alta. Se l’esito della conferenza dei servizi aperta in Regione dovesse essere positiva (si concluderà esattamente tra un anno, il 1 aprile 2027) sarà un grande passo avanti verso una città dei papi più sostenibile. Nonostante qualche “sacrificio”, come l’obbligo di indossare gli occhiali da sole per i turisti che vorranno affacciarsi dalla loggia papale, visto il riflesso dei pannelli sottostanti.
L’impianto non è stato disegnato seguendo logiche casuali. I pannelli saranno esattamente 1006, una cifra che a Viterbo evoca immediatamente le radici più profonde della propria identità. Tanti furono infatti i giorni di sede vacante prima dell’elezione di papa Gregorio X, il periodo storico che portò alla nascita del Conclave proprio a pochi passi dall’area interessata dal progetto.
Questa scelta vuole legare la produzione di energia pulita alla memoria del territorio, trasformando una distesa tecnologica in un omaggio silenzioso al passato glorioso che sovrasta la valle.
Come avviene per ogni parco fotovoltaico, l’azienda che costruirà l’impianto sarà obbligata a fornire delle opere compensative al Comune. Da quello che trapela, già si sarebbe trovato l’accordo. È stata proposta la realizzazione di una tabella multimediale informativa che aggiornerà i cittadini sullo stato del verde cittadino, sarà poi deciso dove installala. Tramite un sistema di microtelecamere posizionate in 13 parchi della città e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, l’apparato sarà in grado di aggiornare sull’altezza del manto erboso e della futura crescita in base alle condizioni meteorologiche. Le riprese delle telecamere saranno attive e visibili sul pannello 24 ore al giorno e potranno essere consultate in qualsiasi momento. Probabilmente prenderanno il posto dei cantieri negli interessi dei cittadini più anziani.
Sembrerebbe esserci la volontà di mettere a disposizione parte della potenza prodotta al servizio di alcuni esercizi commerciali che vorranno investire nel progetto. Soluzione pensata anche per il caro bollette dovuto alla situazione geopolitica internazionale. Inoltre, tra le proposte al vaglio, anche un incentivo per chi utilizzerà il parcheggio sovrastante del Sacrario: un “pacchetto” di energia gratuita per la propria abitazione alla terza ora di sosta pagata. Un’altra proposta nella direzione di aumentare l’afflusso in centro. Ancora presto, però, per capire le modalità di “accreditamento” della corrente elettrica.
Il parco fotovoltaico sembra intrecciarsi anche con il Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile che punta a rivoluzionare il modo di muoversi dei viterbesi. Il documento prevede bus elettrici a servizio del centro storico, mezzi che negli ultimi mesi il Comune ha acquistato e che entreranno presto in funzione. L’energia prodotta dai pannelli di valle Faul potrebbe servire proprio a ricaricare questi nuovi mezzi, rendendo il trasporto pubblico di Francigena totalmente autonomo e a impatto zero.



