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Smantellato dalla Guardia di finanza un vasto traffico di droga con base in Toscana che operava anche nei boschi di Tarquinia

VITERBO – Vasta operazione della Guardia di Finanza che ha smantellato un’organizzazione di spaccio di sostanze stupefacenti e portato anche a un divieto di dimora. Via app prezzi e posizione dei pusher supportati da fiancheggiatori e assuntori che fornivano alloggi, cibo e mezzi di trasporto. Durante le indagini sequestrati oltre 6 etti di stupefacenti provenienti dalla Toscana e 50mila euro in contanti, documentati più di 750 episodi di spaccio.

Il gruppo operava come un vero “call center” con base in Toscana dal quale venivano forniti, anche tramite le principali App di messaggistica come Whatsapp e Telegram, i prezzi e le coordinate dei pusher all’interno dell’area boschiva per rendere più agevole il ritiro della droga desiderata.

Smantellata una piazza di spaccio nei boschi di Tarquinia con “call center” della droga. Oltre cento militari della Guardia di finanza, coordinati dal comando provinciale di Viterbo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Civitavecchia Matteo Ferrante che ha disposto nove misure personali nei confronti di un gruppo dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Tarquinia e Santa Marinella, ossia tra il litorale viterbese e quello Romano.

Otto le persone finite in carcere all’esito delle indagini dirette dalla procura di Civitavecchia, mentre per un indagato è stato disposto il divieto di dimora nella regione Lazio. Si tratta di marocchini, tunisini, algerini e italiani. Tra di loro anche alcuni pregiudicati, sempre per droga. Durante il maxi blitz è stato arrestato anche un italiano residente a Santa Marinella, per il quale il pm ha disposto i domiciliari.

L’operazione ha portato a trenta perquisizioni personali tra le province di Viterbo, Pisa, Milano e Grosseto. Trovati oltre un etto di cocaina, 45 grammi di marijuana, 10 grammi di hashish, più di due etti di sostanza da taglio e tre bilancini. Il “bottino” si aggiunge a quanto già sequestrato durante le indagini, per un totale di oltre sei etti di stupefacenti: un etto di cocaina, 200 grammi di hashish e circa 50mila euro in contanti.

Le indagini sono scattate a novembre 2024 e si sono concentrate su una piazza di spaccio all’interno dell’area boschiva in località Roccaccia a Tarquinia. L’attività info-investigativa dei finanzieri del nucleo mobile della compagnia di Tarquinia, attraverso appostamenti, pedinamenti e indagini tecniche, ha portato a individuare un sodalizio criminale composto da magrebini dedito al traffico e allo spaccio di hashish e cocaina, con canale di approvvigionamento nella provincia di Pisa.

Durante le indagini sono emerse anche le posizioni di fiancheggiatori italiani nonché assuntori che hanno fornito supporto logistico procurando alloggi, cibo e mezzi di trasporto agli spacciatori.

Numerosi gli obiettivi monitorati, tra utenze telefoniche e auto in uso agli indagati. Sono state intercettate e analizzate oltre 3mila conversazioni, più di 1600 le ore di videoriprese che hanno documentato oltre 750 episodi di spaccio, ricostruite forniture di sostanze stupefacenti (pari a circa quattro chili tra cocaina e hashish) trasportate a Tarquinia dalle provincie di Pisa e Grosseto.

Inoltre sono stati eseguiti oltre 30 riscontri investigativi, con cinque persone denunciate all’autorità giudiziaria e 25 segnalati alle rispettive prefetture, nonché un arresto in flagranza di un soggetto poi condannato sempre per droga.

Il maxi blitz, infine, ha coinvolto oltre cento finanzieri appartenenti ai vari reparti del comando provinciale di Viterbo, simultaneamente a quelli del gruppo di Pisa, di Grosseto e delle compagnie di Magenta e San Miniato.