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Cantiere chiuso e multa salata 22mila euro per utilizzo di lavoratori in nero

VITERBO – Ancora un cantiere con lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza, scoperto dai carabinieri del lavoro e dell’Ispettorato del lavoro, finalizzato al contrasto del lavoro nero.  Sospesa impresa edile e maxi multa di 22mila 553 euro.

La ditta è stata oggetto di un doppio provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. “Occupava in nero – spiegano i militari – due operai sui tre presenti e per la mancata redazione del Piano operativo di sicurezza”. Durante l’ispezione, inoltre, è emersa “anche la mancata effettuazione delle visite mediche preventive all’ammissione al lavoro e la mancanza dei corsi di formazione per il medesimo personale occupato”. Per tutto ciò le sanzioni ammontano a 18mila 553 euro, a cui vanno aggiunti altri 4mila perché l’impresa è stata trovata “priva della patente a crediti”.

Sanzione amministrativa anche per il committente dei lavori: 711 euro per aver “affidato i lavori senza aver verificato che la ditta avesse il requisito della patente a crediti”. L’attività è in linea con le direttive dell’Ispettorato nazionale del lavoro, le cui finalità sono anche quelle di cercare, attraverso i controlli, di prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro, sanzionando comportamenti ai danni dei lavoratori.

La patente a crediti è stata introdotta con l’obiettivo di rafforzare la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, in particolare all’interno dei cantieri. Si tratta di un sistema di qualificazione a punti per imprese e professionisti che operano in cantieri temporanei o mobili, con la sola esclusione di chi effettua unicamente forniture o prestazioni intellettuali.

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