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Mare e laghi della Tuscia balneabilità eccellente: sia al mare che nei laghi

VITERBO – La stagione estiva è ormai alle porte è tempo di controllare lo stato di salute dei bacini del Bel Paese. Un dato emerge nel Lazio: che la stagione balneare si aprirà con risultati eccellenti per il litorale e i bacini viterbesi, che superano i controlli di Arpa Lazio ottenendo il massimo dei voti.

La stagione balneare nella Tuscia si apre con numeri estremamente positivi che confermano l’alto livello qualitativo sia del litorale che dei laghi. Il monitoraggio annuale di Arpa Lazio, recepito ufficialmente dalla Regione, scatta una fotografia rassicurante per chi si prepara a frequentare le spiagge e gli specchi d’acqua della provincia di Viterbo. Secondo quanto rilevato dall’Arpa-Lazio ed apparso sulla stampa in questi giorni.

​Il litorale viterbese si conferma una meta sicura per gli amanti della costa. I rilievi effettuati lungo i chilometri di spiaggia della Tuscia mostrano che l’86% delle acque marine ha ottenuto il massimo punteggio possibile. Entrando nel dettaglio dei comuni, a Montalto di Castro 5 aree su 6 sono state classificate come eccellenti. Risultati ancora più solidi arrivano da Tarquinia, dove 7 aree su 8 hanno conquistato il bollino di qualità superiore. In tutto il Lazio il primato spetta alla provincia di Latina con il 94% di aree eccellenti, seguita da Roma all’87% e appunto Viterbo, dove i parametri restano stabilmente alti.

​Se il mare gode di ottima salute, i laghi della provincia non sono da meno. Le analisi condotte da Arpa Lazio certificano che il 99% delle acque interne balneabili della regione rientra nella fascia qualitativa più alta. In primo piano ci sono il lago di Bolsena e il lago di Vico, entrambi promossi con punteggi pieni. Per quanto riguarda Bolsena, sono 27 su 28 le aree classificate come eccellenti, mentre per il lago di Vico il dato riguarda la totalità dei punti monitorati. Risultati simili sono stati registrati anche negli altri bacini del Lazio, come i laghi di Bracciano, Martignano e Nemi, a conferma di un ecosistema lacustre che mantiene standard di pulizia elevatissimi.

​La stagione 2026 con le migliori prospettive rispetto dello scorso anno. Nel 2025 le aree classificate come “eccellenti” a livello regionale mentre quest’anno il numero è salito a 206 su un totale di 221 zone monitorate, secondo i dati dell’Organismo regionale. Questo significa che sono stati recuperati quattro tratti di costa o di lago che prima si trovavano in fasce qualitative inferiori. Anche la distribuzione percentuale ha subito uno slittamento verso l’alto. Se nel 2025 le acque “eccellenti” rappresentavano il 91% del totale, oggi hanno raggiunto il 93%. Un altro dato fondamentale riguarda le acque “buone”, che sono passate dal 4% del precedente monitoraggio al 6% attuale. Ma il segnale più importante arriva dall’azzeramento delle criticità. Mentre lo scorso anno persistevano ancora alcune piccole porzioni classificate come “scarse”, nel 2026 questa categoria è stata ufficialmente cancellata dalla mappa regionale. Solo il 3% delle acque rimane nella fascia “sufficiente”, a fronte di una tendenza che punta al risanamento completo.

​La stagione dei controlli è ufficialmente partita il 1° aprile e non si fermerà fino alla fine dell’estate. Il piano di Arpa Lazio prevede oltre 1.600 campionamenti distribuiti lungo tutto il periodo balneare. I tecnici non si limiteranno a verificare la presenza di batteri legati alla salubrità delle acque, ma terranno sotto osservazione anche la fioritura di alghe potenzialmente tossiche, un fenomeno che può verificarsi con il picco delle temperature tra luglio e agosto. La vigilanza costante serve a garantire che ogni eventuale anomalia venga individuata subito, permettendo ai comuni di intervenire in modo mirato e tempestivo. ​I vertici della Regione hanno commentato con soddisfazione l’esito del monitoraggio.