In tre finiscono in manette per una truffa a due anziani arrestati mentre erano pronti alla fuga in taxi
SAN MARTINO al CIMINO – “Hanno nascosto i gioielli di una rapina in casa sua” si sono presentati così i tre truffatori e fingendosi carabinieri sono riusciti a far allontanare il marito della vittima mentre uno di loro entrava nell’abitazione. I truffatori che hanno tentato di truffare un’anziana in quel momento sola in casa. È stato l’intuito del marito e il pronto intervento dei poliziotti della Squadra volanti di Viterbo ha consentito il loro arresto. A finire in manette, sono stati tre italiani: due uomini e una donna.
La donna è stata contattata da uno dei malintenzionati che, fingendosi un carabiniere, le ha chiesto contezza su eventuali gioielli e armi presenti in casa, spiegandole che poche ore prima era stata fatta una rapina e gli autori avevano nascosto i gioielli nella sua abitazione. La signora, allarmata, ha passato al telefono il marito il presunto maresciallo e l’ha convinto ad allontanarsi con il pretesto di doversi recare immediatamente alla stazione dei carabinieri per rappresentare la loro estraneità ai fatti.
Poco dopo, approfittando della temporanea assenza del marito della vittima, un uomo si è presentato alla porta di casa e, dopo essersi qualificato come un collega del maresciallo che aveva telefonato, è entrato nell’abitazione chiedendo alla donna di recuperare i gioielli e di riporli sul tavolo. Nel mentre il marito, insospettito, ha contattato la moglie e, appreso che uno sconosciuto si era introdotto in casa, ha segnalato quanto stava accadendo al Numero unico di emergenza, fornendo una sommaria descrizione del presunto carabiniere. L’anziana, approfittando del fatto che il truffatore si era portato all’esterno dell’abitazione per rispondere a una telefonata, è riuscita a chiuderlo fuori.
Due equipaggi della Squadra volanti si sono immediatamente recati sul posto e, bloccate ogni via di fuga, hanno individuato nei pressi dell’abitazione tre persone intente a salire su un taxi, di cui una corrispondente alla descrizione fornita dal marito della vittima. Si tratta di due uomini e una donna. I tre sono stati portati in questura per essere identificati e gli accertamenti investigativi hanno portato a ricostruire che, nel corso della mattina, avevano preso un taxi dalla stazione di Porta Romana per poi dirigersi all’abitazione dell’anziana. Sono stati arrestati per tentata truffa aggravata in concorso, ma anche colpiti dalla misura di prevenzione del divieto di ritorno a Viterbo, in quanto residenti in altre province.



