Nel weekend torna “Assaggi”,un salone con 70 espositori a Santa Maria in Gradi. Viterbo capitale del gusto laziale
VITERBO – Il capoluogo della Tuscia, diventa salone dell’enogastronomia laziale per tre giorni, dal 16 al 18 maggio torna “Assaggi”, la kermesse della Camera di Commercio è giunta alla quinta edizione. La manifestazione ha tra le sue missioni quella di esaltare la qualità della vita, la cultura enogastronomica e Una tre giorni tra degustazioni, showcooking e ospiti vip come Claudio Amendola e Giorgione: “Esaltiamo la qualità della vita e la cultura enogastronomica” – secondo il Presidente della Camera di Commercio – valorizzare le imprese che quotidianamente investono nelle loro eccellenze che vanno fatte conoscere. Un evento che è anche un importante catalizzatore di turismo, con settanta espositori (in crescita rispetto allo scorso anno) e un indice di gradimento di 4,5 su 5″.
Per tre giorni Viterbo diventa la capitale del gusto laziale, accogliendo aziende selezionate, professionisti del settore, operatori horeca, buyer, giornalisti, blogger e appassionati. Location, lo storico complesso di Santa Maria in Gradi dell’Università della Tuscia. L’inaugurazione è fissata per le 10 di sabato 16 maggio, con Claudio Amendola come testimonial. “Un attore – lo definisce Merlani – emblema di Roma e del Lazio, con interessi anche a enogastronomia e ristorazione”.
Nella cornice di Santa Maria in Gradi, dunque, degustazioni ma anche iniziative collaterali per un programma molto ricco e variegato. “Show cooking, talk e iniziative di educazione alimentare per i più piccoli”, elenca Merlani. Tra gli ospiti, il cuoco Giorgione e l’influencer viterbese nonna Licia Fertz. Le degustazioni saranno guidate, per un percorso esperienziale alla scoperta della ricchezza produttiva del Lazio, mettendo in dialogo artigianalità e innovazione. I talk saranno anche momenti di approfondimento dedicati a olio, ricotta, yogurt e cucurbitacee, fino ad arrivare alle nocciole e alla filiera ittica.
Durante gli show cooking, invece, si potrà assistere alla preparazione di piatti simbolo del territorio: dalla pasta strappata con i prodotti simbolo del Viterbese ai “Pizzicotti alla nocciola con ragù bianco di porchetta, finitura al tartufo fresco e polvere di caffè”, dai “Tagliolini con agnello, asparagi, pecorino e lime” all'”Orzotto al topinambur, bottarga di coregone e foglia di limone”. Giorgione, in particolare, proporrà la sua versione dei “Maltagliati alla Norcina”, omaggio alla tradizione rurale italiana e alla convivialità.
La location di Santa Maria in Gradi
Se le giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio sono aperte al pubblico, quella di lunedì 18 è interamente dedicata ai professionisti del settore. Quattro gli spazi dedicati: due per le degustazioni food e beverage nel chiostro medievale e in quello rinascimentale, uno per gli showroom e quello nell’aula magna dell’Unitus per i talk. Tra gli stand, quelli di Slow food (presente con 17 realtà) e due dell’Università della Tuscia che ospita il salone. “Sono presenti – spiega la rettrice Tiziana Laureti – i prodotti, anche sperimentali, dell’ateneo. Un ateneo che è parte integrante della città di Viterbo e che grazie a manifestazioni come questa fa uscire la cultura dalle aule e al contempo accoglie la conoscenza legata al mondo delle imprese e del lavoro”. Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di commercio, sottolinea come Assaggi sia “possibile anche perché l’Unitus ha formato e sta formando generazioni di imprenditori agricoli che hanno e stanno contribuendo allo sviluppo agroalimentare della Tuscia”.
Soddisfazione è stata espressa da Chiara Frontini, sindaco di Viterbo: “Assaggi è diventato a tutti gli effetti un appuntamento della primavera viterbese. Un evento dove la sinergia istituzionale sta facendo la differenza, in questo caso investendo su qualità ed eccellenze non solo della Tuscia ma di tutto il Lazio. Un’occasione, insomma, per raccontarsi e farsi vedere”.
Assaggi non si limita agli spazi del salone. Grazie al format “Fuori Assaggi” si estende anche alla città e ai borghi circostanti, con un programma di iniziative diffuse tra aperitivi, cene tematiche, incontri con i produttori e visite in azienda. Per un’esperienza immersiva alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche della Tuscia e del Lazio.



