Operazione “Clean Garden”, contro lo spaccio di droga a Viterbo: due arresti
Si è conclusa nei giorni scorsi un’importante operazione antidroga della Polizia di Stato, denominata “Clean Garden”, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di due persone e a una serie di perquisizioni nel capoluogo della Tuscia.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo e condotta dalla Squadra Mobile, rientra in una più ampia operazione nazionale finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi.
Lo scorso 26 maggio gli agenti hanno eseguito sei perquisizioni domiciliari in città, avvalendosi anche del supporto di un’unità cinofila specializzata. Al termine delle attività sono stati denunciati in stato di libertà quattro cittadini italiani, mentre nei confronti di un uomo di 60 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Una donna di 46 anni è stata invece raggiunta dalla misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’indagine, battezzata “Clean Garden”, prende il nome dal parco pubblico di via Carlo Cattaneo, luogo abitualmente frequentato dagli indagati. Gli accertamenti hanno avuto origine a seguito di due decessi per overdose avvenuti nel novembre 2024, episodi che hanno spinto gli investigatori ad approfondire il fenomeno del consumo di eroina nel territorio viterbese.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il sessantenne avrebbe rivestito un ruolo centrale nell’approvvigionamento e nella distribuzione della sostanza stupefacente tra gli assuntori della zona. L’attività investigativa avrebbe inoltre documentato la prosecuzione dell’attività di spaccio anche durante il periodo in cui l’uomo si trovava sottoposto agli arresti domiciliari.
I successivi servizi di osservazione, pedinamento e monitoraggio tecnico dei luoghi ritenuti interessati dallo spaccio hanno consentito agli investigatori di raccogliere ulteriori elementi a sostegno dell’inchiesta. Nel corso delle operazioni sono stati effettuati quattro arresti, sequestrati quantitativi di hashish ed eroina provenienti dalle province limitrofe e segnalati diversi assuntori alla Prefettura competente.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Si ricorda che le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


