* PRIMO PIANOAttualitàSanità

Liste d’attesa nella Tuscia: “quasi 20mila prestazioni erogate oltre i limiti previsti dalla legge”

VITERBO – Davvero al limite di un paese civile i risultati del report dell’associazione Codici che ha analizzato i dati del monitoraggio della Regione Lazio che evidenzia i problemi della sanità locale: “I cittadini si trovano di fronte a un muro. La gravità della situazione trova un riscontro ufficiale anche nelle rilevazioni nazionali più recenti. La nuova piattaforma per il controllo dei tempi di cura sviluppata da Agenas ha certificato che nel solo primo quadrimestre del 2026 quasi due milioni di esami e visite non sono stati erogati entro le scadenze massime consentite e spesso si sentono rispondere che le agende sono chiuse”.

I numeri raccontano delle difficoltà quotidiane di chi ha bisogno di cure sul territorio. Nella provincia di Viterbo si registrano 19mila 499 prestazioni sanitarie erogate fuori soglia, ovvero oltre i limiti di tempo che la legge stabilisce per garantire le prestazioni mediche. I dati, estratti dagli ultimi monitoraggi della Regione Lazio e analizzati dall’associazione Codici, svelano anche il peso economico di questo ritardo, stimato in circa 884mila euro di mancate risposte nei tempi dovuti.

Il problema si colloca il meccanismo delle agende chiuse. Si tratta del blocco che impedisce materialmente alle persone di prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici attraverso il sistema Cup. Quando il canale ufficiale si interrompe, per l’utente comincia un percorso a ostacoli dove la prevenzione rischia di trasformarsi in una rincorsa contro il tempo. L’associazione Codici ha voluto sollevare il caso per chiedere un intervento immediato alle istituzioni competenti.